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L’anno 2022, per il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, si è concluso con il recupero di un importantissimo dipinto di Peter Paul Rubens esposto alla mostra “Rubens a Genova” di Palazzo Ducale, assicurato per un valore di 4 milioni di euro.

Il 30 dicembre scorso infatti, i Carabinieri Tpc di Genova hanno sequestrato l’opera in questione che si caratterizza per un’eccezionale particolarità: una terza figura è visibile tra la Madonna e Cristo e si tratta, probabilmente, di una creazione precedente, un ‘ripensamento’ che Rubens aveva deciso di non mantenere nell’opera definitiva, che sarà oggetto di ulteriori accertamenti. Gli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Genova, hanno accertato che il prezioso bene culturale proveniva dalla collezione di una nobile famiglia locale, che lo custodiva nello storico palazzo di famiglia sottoposto a vincolo già dai primi anni del’900, appartenente all’antico sistema dei “Rolli”. L’opera era stata poi ceduta agli attuali indagati, i quali lo avevano esportato utilizzando un Attestato di Libera Circolazione, rilasciato dall’Ufficio Esportazione di Pisa, ottenuto tramite false dichiarazioni e omissioni. Il primo bimestre dell’anno 2023, in continuità con le attività svolte dal Comando Tpc, è stato caratterizzato da un proficuo impegno sia in ambito nazionale, che internazionale. Il 12 gennaio 2023, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino ha restituito alle Ambasciate della Repubblica della Colombia e della Repubblica dell’Ecuador alcuni reperti archeologici, individuati da un Carabiniere Tpc libero dal servizio, che erano stati importati illecitamente in Italia ed esposti in una vetrina di una gioielleria del centro storico di Torino. 

Il 23 gennaio, presso la sede del Ministero della Cultura, sono stati presentati 60 reperti archeologici di eccezionale valore culturale restituiti all’Italia e che nell’arco degli ultimi decenni erano stati commercializzati negli Stati Uniti da grandi trafficanti internazionali. 

Gli importanti reperti sono stati rimpatriati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) insieme al New York County District Attorney’s Office (DAO). Presenti alla cerimonia, il Ministro della Cultura, Prof. Gennaro Sangiuliano, il Procuratore Aggiunto Dott. Angelantonio Racanelli, il Comandante dei Carabinieri TPC, Gen. B. Vincenzo Molinese e il Vice Procuratore del District Attorney’s Office di Manhattan, Col. Matthew Bogdanos. L’attività d’indagine è stata condotta in stretta collaborazione con i Carabinieri dell’arte che hanno supportato la fase investigativa grazie agli accertamenti fotografici, eseguiti dal personale della Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC, che hanno permesso di verificare le opere individuate nel contesto di procedimenti penali a carico di diversi trafficanti internazionali di reperti archeologici, nel corso dei quali il Reparto Operativo TPC ha sequestrato grandi quantità di materiale fotografico e documentale riferito a migliaia di beni trafugati, tra cui quelli presentati. Il 2 febbraio, il Generale di Brigata Vincenzo Molinese ha partecipato, presso la sede della Procura Distrettuale di Manhattan, alla cerimonia di restituzione di 14 pregiati reperti archeologici, recuperati negli U.S.A. congiuntamente ai colleghi della Homeland Security Investigations (H.S.I.) e del Customs and Border Protection (C.B.P.), che verranno successivamente rimpatriati con spedizione diplomatica e presentati anche come testimonianza di cooperazione di ineguagliabile efficacia tra Forze di Polizia nel mondo. Dal 6 al 10 febbraio, si è svolto a Sofia (Bulgaria) il secondo corso del ciclo formativo, organizzato dall’OSCE– Border Security and Management Unit (BSMU), denominato “Task Force on combatting Trafficking in Cultural Property” consistente in presentazioni frontali classiche, lezioni pratiche, e attività di gruppo basate su uno scenario teorico/pratico di un caso di studio. Il corso di è svolto a favore di circa 30 funzionari delle forze di polizia, dogane e musei di alcuni paesi balcanici: Bulgaria, Grecia, Moldavia, Macedonia, Romania, Turchia e Ucraina. Al corso ha partecipato anche un Ufficiale del Comando Tpc, in qualità di esperto nella formazione sulla protezione del patrimonio culturale, presentando la struttura e i compiti istituzionali, focalizzando l’attenzione sull’importanza della banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti e sul progetto SWOADS. Sul territorio nazionale sono continuate incessantemente le operazioni di polizia giudiziaria a tutela del patrimonio artistico e archeologico nazionale: l’8 febbraio, il Nucleo TPC di Napoli ha eseguito un sequestro preventivo della stazione ferroviaria più antica d’Italia, denominata Bayard, inaugurata nel 1834 a Napoli. Nelle ultime settimane, i militari del Nucleo Tpc di Cagliari hanno sequestrato dieci metal detector e due attrezzi da scavo archeologico (cd. spilloni) mentre le posizioni dei soggetti proprietari sono al vaglio degli inquirenti, così da far luce sul fenomeno degli scavi clandestini, evidentemente ancora oggi, presente e concreto, nell’isola.

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