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2024 WORLD INTERFAITH ARMONY WEEK

ART FOR PEACE AND SOLIDARIETY

In occasione della WORLD INTERFAITH ARMONY WEEK, manifestazione promossa dalle Nazioni Unite per promuovere la Pace  e il dialogo tra popoli con culture e religioni differenti, si è tenuto a Roma ART FOR PEACE AND SOLIDARIETY, un evento con al centro il raggiungimento degli obiettivi dell’ Agenda 2030,  tra cui il goals 16 che è dedicato alla promozione di società pacifiche ed inclusive, ai fini dello sviluppo sostenibile, e si propone inoltre di fornire l’accesso universale alla giustizia, e a costruire istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli, per creare virtuose sinergie tra istituzioni, associazioni di categoria,  professionisti  e imprese impegnati in progetti ed iniziative culturali che, attraverso il linguaggio universale dell’arte, possano contribuire alla diffusione di un messaggio di pace, di armonia e di tutela del pianeta.

All’evento, di cui madrine sono state Rosa Dalmiglio, ambasciatrice per il progetto “Artist for peace CHINA-UNESCO”, e la storica e critica d’arte Marina Cafà, sono intervenuti: il Generale Luca Baione, Capo Ufficio Generale per l’Aviazione Militare e Meteorologica Italiana (Aviamm) è membro dell’Executive Council dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm). L’ Omm è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, costituita da 187 Stati Membri e sei Territori e rappresenta l’autorità mondiale nel campo della meteorologia, della climatologia e del “water management”, con attività che si esplicano attraverso programmi pluriennali di sviluppo di capacità, di “education & training” e di regolamentazione.

Ha messo inoltre in evidenza il ruolo della cultura in Italia, citando l’articolo 9 della Costituzione, e ha presentato i numerosi progetti volti a sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della tutela dei beni culturali e della biodiversità, soffermandosi in particolare sul ruolo del rispetto del prossimo e dell’educazione per stabilire dialoghi e costruire la pace internazionale con lo sguardo  verso il cambiamento climatico per la tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo sostenibile. Cristina Di Silvio, Consigliere Giuridico della Commissione per i Diritti dell’Uomo, Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, testimonia il suo impegno a favore dei progetti di solidarietà e di collaborazione internazionale per il dialogo tra i popoli e la armonia per la tutela della arte.

Rosa Dalmiglio che, sulla base della sua esperienza in sede UNESCO ed ISESCO, ha sottolineato l’importanza del dialogo Interreligioso, facendo riferimento alle parole del cardinale prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso Miguel Angel Ayuso Guixot che, in occasione del recente Summit mondiale a Dubai sulla tolleranza e la fratellanza umana, ha affermato che tutte le religioni devono agire “come costruttori di pace ovunque operino; quella pace di cui c’è bisogno oggi più che in passato”. La Dalmiglio ha presentato per l’occasione il documentario THE DANCING CAREER OF A MUTE GIRL, prodotto dal “Center of International Cultural Exchange-China”, la cui visione è stata concessa dal governo cinese.

Christelle Ollandet, Ambasciatrice di pace e vicepresidente della “Nazionale del Mediterraneo”, impegnata attivamente in attività umanitarie e diplomatiche da più di 20 anni, ha parlato dei valori di pace e di unità tra popoli con culture differenti attraverso lo sport, l’educazione e la cultura; Vincenzo Lipari, presidente della “Nazionale del Mediterraneo” di calcio, che fa parte del progetto internazionale “Seeds of Peace” (siglato il 21 settembre del 2018 al Senato in occasione della “Giornata Internazionale della Pace”), ha sottolineato la necessità di realizzare ponti di pace e sviluppo se desidera andare avanti nel migliore dei modi, perché siamo tutti parte di un processo sinergico, di un cammino che si fa strada comune, e di valorizzare il bene comune che trovi, anche nelle differenze, un valore comune ed attrattivo. L’Arte, lo Sport, la musica, come linguaggi universali possono senza dubbio, consentire tutto ciò.

Edvige Bilotti, Presidente del Museo “Carlo Bilotti” (Villa Borghese, Roma) è intervenuta sul tema della dimensione spirituale dell’arte, che favorisce un percorso di crescita umana e rispetto dell’altro, per cui la pace diventa conseguenza della condizione dell’essere, e proprio nello spirito di rendere accessibile l’arte a tutti, sono stati creati il Museo all’aperto Bilotti a Cosenza (costituito da sculture monumentali di Dalì, De Chirico, Modigliani, Greco, Rotella), e il Museo Carlo Bilotti a Roma, che ospita la collezione permanente di opere di De Chirico, Warhol,  Severini, Rivers e mostre temporanee con eventi culturali collegati.

Marina Cafà, storica e critica d’arte e Capo Dipartimento storico- artistico della “Nazionale del Mediterraneo”, ha parlato del ruolo dell’arte che, con il suo linguaggio universale, può costituire lo strumento per costruire ponti di dialogo, unica vera via per la pace, citando il memorabile discorso pronunciato da Marc Chagall nel 1973 in occasione dell’inaugurazione del museo con le sue opere a Nizza, e ha presentato il documentario “IDOLI” con le opere di Massimo Pennacchini, artista per la pace (prodotto dall’associazione culturale no profit “Identitas” con la regia di Sabrina Amati). Daniela Tricerri, Direttore Artistico del progetto “Passo a due”, ha presentato il documentario “Danza per una montagna fragile” (prodotto dall’associazione culturale di promozione sociale “Freebody” con la regia di Matteo Bellizzi) realizzato per sensibilizzare al tema del cambiamento climatico, proiettato per la prima volta in occasione di Expo Dubai 2020, durante la settimana dedicata a “Clima e biodiversità”.

Cristiano Carocci, avvocato, giornalista e Presidente della Fondazione “Spazi dell’arte”, ha sottolineato che l’Italia, in virtù del suo ruolo di leadership mondiale nel campo dell’arte, deve promuovere ad ogni livello, nazionale ed internazionale, una maggiore attenzione per l’Arte, la cui forza è capace di catalizzare processi di pace e, con tale obiettivo, ha proposto di aggiungere un 18esimo punto all’agenda 2030 delle Nazioni Unite, da dedicare proprio all’Arte e alla Cultura. Michele Marino, già Civil servant della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha sottolineato l’importanza del dialogo e della mediazione al fine di superare questo terribile momento storico e ha apprezzato l’iniziativa proposta dalla Prof.ssa Laura Mazza di costituire un Tavolo permanente dedicato al tema della pace attraverso l’arte, di cui ha proposto il titolo “Si vis pacem, para artes”.

Claudia Conte, giornalista e attivista per i diritti umani, ha espresso  alcune importanti considerazioni sul tema della pace e della fratellanza tra i popoli con un video emozionante di testimonianza dei bambini che sognano la Pace e l’armonia nei paesi in conflitto armato.  Elena Posarelli, Vicepresidente del Centro Interconfessionale di Studi “Unitatis Redintegratio”, ha parlato dei valori della pace e della riconciliazione nella vita di un cristiano e dei pericoli in cui incorre una società che si allontana dai valori cristiani, ricordando il comandamento di Gesù Cristo “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Il convegno è stato patrocinato dal Parlamento del Mediterraneo, Federformazione, dalla Nazionale del Mediterraneo, dallo United States Foreign Trade Institute, China Special Art Direction Center for the Disabled, Museo “Carlo Bilotti” Villa Borghese Roma, Fondazione Spazio e Arte. Inoltre durante l’evento sono state esposte alcune opere del maestro Massimo Pennacchini sul tema della Pace.

Un ringraziamento per la partecipazione al giornalista Roberto Montoya di Rainews e stampa estera, Mariano Anagni, referente nazionale della cultura, Federica Bracony, Presidente della Associazione Percezioni Essenziali e a tutti coloro che hanno contribuito con messaggi di solidarietà e amore per la Pace citando l’enciclica “Laudato Si’” di Papa Francesco “Fratelli Tutti”.

La prof.ssa Laura Mazza, Segretario Generale del Parlamento del Mediterraneo e Presidente di Federformazione, moderatrice del convegno promosso dalle Nazioni Unite ha coordinato con passione gli interventi e le testimonianze degli autorevoli relatori in un viaggio di emozioni, competenze e progettualità proponendo la costituzione di un tavolo permanente internazionali multidisciplinare per costruire insieme una nuova umanità per la tutela della cultura, dei diritti umani e del Pianeta.

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