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Lectio magistralis sul sistema italiano per la protezione del patrimonio.

Il 19 giugno 2023, a Citta’ del Messico, nel Museo Nazionale di Storia e Antropologia messicano, nell’Auditorio Fray Bernardino, alla presenza dell’Antropologo Diego Prieto, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia degli Stati Uniti messicani, nonche’ di Erendira Cruz Villegas Fuentes, dell’Avvocato Generale del Ministero della Cultura messicano e di una rappresentaza dell’Ambasciata d’Italia nel Paese Latino americano, il Generale di Brigata Vincenzo Molinese, Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), ha tenuto una lectio magistralis sul sistema italiano di tutela, salvaguardia e protezione del patrimonio culturale nazionale.

Il Generale B. Molinese ha rivolto ai presenti i saluti del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e del Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi.

Durante l’esposizione e’ stato illustrato come il modello nazionale italiano di protezione dei beni culturali si basi su tre pilastri fondamentali.

Il complesso corpus iuris di settore che, dall’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, si sviluppa attraverso il “Codice dei beni culturali”, il “Codice Penale” e il “Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza”, un quadro normativo volto alla prevenzione e al contrasto dei traffici illeciti di beni culturali, nel rispetto delle piu’ significative convenzioni internazionali che regolano la materia.

Il Dicastero della Cultura italiano che, attraverso la sua struttura centrale e periferica, garantisce la tutela, la valorizzazione e la fruizione del nostro patrimonio culturale sul piano amministrativo, vero motore propolsore dell’indirizzo generale di settore.

Il Comando TPC, con le Unita’ Operative presenti sul territorio nazionale – secondo il paradigma dell’Arma – con compiti di prevenzione e contrasto dei reati in danno dei beni culturali e paesaggistici, analisi e gravitazione informativa a favore di tutte le Forze di polizia, tornate addestrative in Italia e all’estero, nonchè attivita’ di salvaguardia del patrimonio culturale in occasione di calamita’ naturali e conflitti armati.

In particolare, e’ stato sottolineato come, nello specifico ambito, lo schema nazionale si avvalga di un’importante architettura informatica della banca dati, gestita in via esclusiva dai Carabinieri TPC, unica al mondo e che ad oggi cataloga oltre 200.000 eventi e quasi 8 milioni di opere d’arte, 1,3 milioni circa delle quali da ricercare, quasi tutte censite con immagini digitalizzate. A tal riguardo e’ stato sottolineato come recentemente i Carabinieri abbiano ideato, realizzato e iniziato a usare un innovativo sistema di analisi informatica denominato S.W.O.A.D.S. (Stolen Works of Art Detection Sistem), che consente la ricerca automatica con software di intelligenza artificiale nel web (anche social network) con riconoscimento e comparazione delle immagini delle opere d’arte oggetto di crimini.

Al termine dei lavori il Generale B. Molinese ha ricevuto i ringraziamenti e i complimenti dai presenti, in particolare, dal Direttore Generale dell’INAH, mentre l’Avvocato Generale del Ministero della Cultura messicano gli ha preannunciato l’intendimento del suo Dicastero di promuovere un’analoga iniziativa in futuro innanzi al Congresso Generale degli Stati Uniti Messicani.

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