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SAGRE E FESTE POPOLARI NEL LAZIO (I)

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di Cristina Raso


Da questo numero “città mese” ospiterà una nuova rubrica dal titolo «Sagre  e feste popolari nel Lazio». Saranno degli appuntamenti per scoprire usi, costumi e tradizioni dei paesi del Lazio. La prima tappa è il 17 gennaio per ricordare S. Antonio abate, festeggiato e onorato in tutta Italia; nel Lazio abbiamo scelto alcune località: Bagnaia, Soriano del Cimino (VT)  e Monterotondo (RM). Prima, però, tracciamo una breve biografia del santo. Nacque a Qumans (Egitto) nel 251 e morí nel deserto della Tebaide il 17 gennaio 357, piú che centenario, è venerato in tutte le chiese che ammettono il culto dei santi. Il santuario a lui dedicato è nel monastero di S. Antonio in Egitto. Attanasio, vescovo di Alessandria, attraverso la sua opera “Vita Antonii”, ci racconta la sua biografia. Proveniente da famiglia agiata, distribuí  i suoi averi ai poveri e seguí la vita dell’anacoretismo. È considerato il protettore degli animali, che vengono benedetti nel giorno a lui dedicato. Per quanto riguarda i festeggiamenti in suo onore a Bagnaia viene accesa una grande pira, alta 8 m e larga 30, tra il 16 e il 17 gennaio, che arderà tutta la notte illuminando a giorno il piccolo paese, il mattino vengono benedetti gli animali e comincia la festa tra bancarelle e suoni di fanfara.  A Soriano del Cimino il mattino del 17 sono benedetti tutti gli animali che poi sfilano per il paese mentre suona la banda e passa il signore della festa, eletto ogni anno, il quale offre a tutti i partecipanti i gustosi biscotti di S. Antonio. A Monterotondo, il sabato precedente la festa la statua del santo è visitata dai devoti nella casa del “festarolo” di turno. La domenica la statua viene portata, seguita dagli animali e dalla banda,  in tutte le chiese dove i vari parroci escono sul sagrato per benedire la processione e cosí fino ad arrivare alla cattedrale. La sera con la cerimonia della “torciara” i devoti accompagnano la statua dalla cattedrale alla nuova abitazione, che la ospiterà tutto l’anno. Il tutto si conclude con i fuochi d’artificio. Le feste di S. Antonio abate sono legate spesso anche a piatti tipici, per esempio a Tuscania il 17 gennaio si prepara un padellone con le frittelle di cavolfiore, distribuite a tutti i partecipanti; a Bassano Romano, oltre alla corsa delle pile e della stella (giochi popolari) il santo è festeggiato con la sagra della polenta, condita con succulente salsicce e mescita di vino. A Roma la festa di S. Antonio abate si celebra nella chiesa di S. Eusebio a piazza Vittorio.  Dopo la messa, il parroco scende sul sagrato e benedice tutti gli animali presenti.
 

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Museo Civico Grotte di Castro

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Museo Civico Grotte di Castro
 
di Michele De Angelis
 
Il Museo Civico, allestito nel Palazzo del Podestà, situato in pieno centro storico, è formato da  due sezioni: quella etrusca e quella medievale. La prima permette di ammirare reperti delle Necropoli di Vigna la Piazza e quella di Pianezze. Nella prima sezione è quindi possibile osservare una serie di vasi di bucchero e d’impasto lucidato, delle volte decorati con disegni geometrici a vernice bianca. È interessante notare il percorso storico di Grotte. Sono presenti sul suo territorio necropoli Etrusche del VII secolo a.C.
Per quanto riguarda la seconda sezione invece ricostruisce con grafici e pannelli la storia più recente di Grotte di Castro e delle sue tradizioni popolari.
Paese ad economia agricola, ha fatto seguire alle coltivazioni tradizionali di vite, ulivo e frumento, la patata, che ha reso noto il territorio.
Le origini di Grotte di Castro risalgono al periodo etrusco.
A Grotte di Castro si trovano molti luoghi interessanti e monumenti da visitare: la Necropoli di Pianezze, ricca di tombe rupestri a pianta complessa e la necropoli di Vigna la Piazza, dove invece sono molto diffuse quelle a cassone, entrambe testimoniano l’antico passato Etrusco.
Tornando al Museo Archeologico e delle Tradizioni Popolari, costruito nel XVI secolo, su disegno del Vignola, conserva una bella scala a chiocciola in pietra. In Piazza Cavour una lapide fu posta a ricordo dell’impresa sui ghiacciai del Polo Nord di Umberto Nobile (cittadino onorario di Grotte di Castro). La Basilica Santuario di Maria SS. del Suffragio fu costruita in stile barocco nel 1625 su una precedente Pieve del VIII secolo dedicata a S. Giovanni Battista, di cui rimangono alcune parti inglobate e i sotterranei che ospitano una notevole raccolta di oggetti sacri.

 


 

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Ronciglione. Il carnevale dell'allegria

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Ronciglione
Il carnevale dell’allegria 

di Michele De Angelis
 
 
Da metà febbraio si tornerà ad udire la sonora voce del campanone che insieme alla cavalcata degli Ussari segnerà l'avvio ufficiale dei festeggiamenti.
Il re Carnevale, scortato da cavalieri in costume, s'insedierà nella città facendosi consegnare proprio dal sindaco le chiavi, per assicurare a tutti cinque giorni di pura spensieratezza. Ci sono poi le corse a vuoto, celebri in passato anche a Roma: cavalli non sellati, lanciati al galoppo senza fantino per un percorso di circa un chilometro che si snoda attraverso le vie cittadine.
Ogni giorno è una festa, in particolare la domenica e il martedì grasso, danze in piazza, gare di maschere, veglioni e, soprattutto, il Gran corso di gala, con un'imponente sfilata di carri allegorici.
Le serate vengono vissute con straordinaria partecipazione da parte degli abitanti di Ronciglione e dei paesi limitrofi che passano tutto l’anno in trepidante attesa. In queste occasioni si azzerano infatti le tensioni della vita di tutti i giorni e ci si lascia andare sperando che le luci dell’alba tardino ad arrivare
Il pubblico partecipa attivamente assaggiando i vari piatti tipici. Oltre alle maschere ''ufficiali'' sfilano infatti anche i cosiddetti ''Nasi rossi'', un gruppo di simpatici seguaci del Dio Bacco. La sera del martedì  grasso, nella piazza principale, si svolge un grandioso saltarello al quale partecipano tutti i presenti, compresi i passanti non mascherati.
Al termine, il Re Carnevale, condannato a morte, viene dato alle fiamme e in un clima assolutamente surreale si dichiara aperta l’attesa della festività seguente.
Vale la pena partecipare ad una delle manifestazione più sentite dell’intera regione.

 

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