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CARTOLINE DALLA NORVEGIA (II)

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mag12 oslo domkirke orgel fileminimizerOSLO

di Giulia Soi
 
La scelta di Oslo come destinazione per un estemporaneo week si svela azzeccata sin dall’inizio, a giudicare dall’ottima impressione data dal viaggio e dall’alloggio. Fortunatamente, le novità piacevoli non sono finite.

Per una fortunata coincidenza, scopriamo che l’ultimo week end di aprile è quello che la città di Oslo ha scelto per invogliare i cittadini a scoprire le attrattive urbane. Questo fa sì che per l’intera giornata di domenica l’ingresso a tutti i musei e il trasporto urbano siano gratuiti, invogliandoci a visitare tutto il possibile.

La prima tappa è il duomo, la Domkirke, una chiesa sobria e luminosa che ci sorprende con un’orchestra giovanile alle prese con “I pini di Roma” di Respighi. Dopo questa fulminea ventata casalinga, iniziamo una lunga passeggiata attraverso il centro, piccolo ma ricco di scorci suggestivi e soprattutto di musicisti di strada che allietano il tragitto dei passanti.

mag12 norvegia oslo palazzo reale 3Percorrendo la Karl Johans Gate, il corso di Oslo che sfocia nella immensa piazza Eisvolls, ammiriamo (e fotografiamo in abbondanza!) il Parlamento, il Teatro Nazionale, i giardini (si sta tenendo un concerto della più tipica musica rock-metal scandinava), l’Università e infine il Palazzo Reale. Ordinate architetture scandinave si alternano a spazi verdi ben curati, a vivaci ristoranti e negozi alla moda, tra i quali è un piacere gironzolare.

Terminato il primo giro “d’ordinanza”, dopo uno spuntino (molto veloce, dati i prezzi un po’ proibitivi) ci spostiamo nella zona marittima della città. Qui ci avviciniamo all’imponente, squadrato, scuro municipio che invece al suo interno ospita una enorme sala principale decorata con mosaici moderni e piuttosto colorati.  Da lì, ci avviamo alla fortezza di Akershus, che gode di uno splendido panorama sul fiordo di Oslo e che consente l’accesso al Museo della Difesa e a quello della Resistenza norvegese.

Nel pomeriggio, ci trasferiamo nella zona più settentrionale del centro per visitare la Galleria Nazionale: andiamo principalmente per vedere il celebre “Urlo” di Munch, ovviamente assediato da macchine fotografiche dagli occhi a mandorla, ma scopriamo con piacere la presenza di artisti norvegesi da conoscere e talenti storici da ammirare, da Van Gogh, a Gauguin, a Matisse, a Modigliani. Bene, della città ormai sappiamo tutto… possiamo prepararci per le escursioni!

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