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CARTOLINE DALLA NORVEGIA (I)

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mag12 stazione-centrale-oslo fileminimizerIL VIAGGIO

di Giulia Soi
 
A volte, viene voglia di alzare la testa – così, da un momento all’altro – e di vedere un altro cielo. 
A volte c’è bisogno di respirare un’altra aria, di sentir parlare un’altra lingua, di passare un giorno speciale altrove. Di vedere altre persone, diverse da noi.
Ed è proprio in momenti come questi che ci si rende conto di quanto possano essere determinanti le compagnie di volo low-cost, soprattutto quelle che – con un paio di clic del mouse ben piazzati – ti catapultano in Norvegia con poche decine di euro.
È possibile, è facile, è immediato. E quindi: perché non farlo?

Grazie ad un volo che dura anche meno del previsto, in quanto riesce a raggiungere Oslo da Roma in due ore e mezzo invece che nelle tre preventivate, atterriamo a Oslo in una mattina di fine aprile che è decisamente più fredda di quanto avessimo immaginato, con tanto di nevischio sparso lungo la strada che collega l’aeroporto di Rygge (piccolo e per questo ben organizzato). Giusto il tempo di controllare - all’interno di una confortevole navetta il cui biglietto si può pagare solo tramite carta di credito - che i vestiti messi in valigia siano caldi a sufficienza e dopo 40 minuti arriviamo alla stazione centrale di Oslo, che ci appare come un enorme colosso di vetro e acciaio che svetta sul centro città.

mag12 oslo-norvegia fileminimizerLa ricettività urbana è rinomata e decisamente ben pubblicizzata on line e ciò che troviamo non smentisce le aspettative: quello che apparentemente risulta un alloggio spartano per studenti e viaggiatori da Interrail, in realtà poi si svela un ambiente pulito, riscaldato e confortevole. Fornisce l’indispensabile e, dietro pagamento di cifre accettabilissime, mette a disposizione lenzuola, asciugamani, kit per cucinare, prodotti per il bagno e addirittura ombrelli e cerate per proteggersi dal maltempo improvviso che – soprattutto in questo periodo dell’anno – può essere veramente fastidioso.
Nella sala comune dell’ostello, dove troneggia un gettonatissimo calcio balilla, si aggirano variopinti personaggi di ogni provenienza e ogni età che usufruiscono della connessione wi-fi e fanno conoscenza, scambiandosi suggerimenti su dove mangiare e sui luoghi meno conosciuti da visitare. Sembra un buon inizio per questo week end norvegese, viene voglia di uscire immediatamente per scoprire monumenti, chiese e ristorantini: una rinfrescata veloce e si va!

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