MUSEI DELLA TUSCIA

L’arte prende vita
Museo di Bagnoregio
di Michele De Angelis
Il Museo dell'Associazione Piero Taruffi è nato nel 1998 quando la famiglia del pilota prese la decisione di mettere a disposizione i propri cimeli e la documentazione in modo che potessero essere mostrati al pubblico. Il Comune del posto ed il Consorzio diedero la loro disponibilità sia per il reperimento dei locali che per quello di una parte dei fondi necessari per la catalogazione della documentazione e per l’ allestimento museale. Successivamente anche la sede sociale venne trasferita da Bolsena e da allora si trova all’interno del Museo stesso. Dal 2002 il museo si è ricomposto una sede assolutamente prestigiosa che occupa l’intero stabile dell’ex mattatoio restaurato.
Da un po’ di tempo è cambiata anche la filosofia espositiva trasformando il percorso di visita in un interessante itinerario in grado di testimoniare il progresso tecnico scientifico in campo motoristico nell’ultimo secolo. Tutto ciò non basta perché recentemente il museo ha acquistato da un collezionista un bel numero di radio d’epoca che ora sono stabilmente esposte in una sala dedicata ed ha in mostra anche gli abiti degli sposi del film “La Strada” girato a Bagnoregio da Federico Fellini e il motocarro di Zampanò.
Nel corso degli anni il museo è riuscito ad arricchire il suo patrimonio grazie ad una serie di donazioni ed anche alla collaborazione di artisti di chiara fama che hanno realizzato annualmente un’opera pittorica ispirata a Taruffi; ultima preziosa acquisizione quella di circa cinquecento tavole tecniche relative alla costruzione del Bisiluro che sono già state catalogate e che hanno poi trovato degna collocazione con una mostra appositamente dedicata.

L’attività museale è stata costituita negli anni dall’organizzazione di mostre tematiche e convegni di grande importanza come le numerose iniziative realizzate in occasione del centenario della nascita di Piero Taruffi che hanno spaziato da una mostra biografica itinerante a quella intitolata “Guglielmo Marconi e Piero Taruffi: due geni italiani tra valvole e motori” che ha offerto ai tanti visitatori la possibilità di seguire l’evoluzione della radio dai primi esperimenti marconiani fino ai nostri giorni. Vi consigliamo anche la particolare sezione espositiva dedicata all'Ingegner Francesco De Virgilio, che fu socio onorario dell'Associazione Taruffi, progettista del primo motore sei cilindri a V che equipaggiava le Lancia Aurelia.
Come vedete, il Viterbese non è soltanto Etruschi e necropoli.
