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IL PRIMO CINEMA DELLA STORIA - ADRIA 11 MARZO

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mar-18 Immagine - Copia
Il primo cinema della storia.
Obiettivo sul Paleolitico


MUSEO NAZIONALE ATESTINO DI ESTE

domenica 11 marzo, ore 16,30

INAUGURAZIONE DELLA SALA 1
 
E se quelle pitture potessero davvero muoversi? Bisonti, leoni, gufi, orsi, cervi e addirittura sciamani... attendono solo che una torcia li illumini per riprendere vita. Come al cinema. Come li immaginiamo tutti noi. Ed ecco, basta la poesia di quelle prime "macchinette" usate per dare movimento alle immagine statiche (taumatropi, zootropi, lanterne magiche, tachiscopi e prassinoscopi che giocano sui diversi modi di creare effetti visivi sulla retina) per animare le figure dipinte nelle grotte, interpretate come fotogrammi di animazione. Un progetto sostenuto dalla Direzione Generali Musei del Mibact, "MuSST-Musei e sviluppo dei sistemi territoriali", ha permesso al Polo Museale del Veneto, con il Museo Archeologico Nazionale di Verona e il Museo Nazionale Atestino di Este di raccontare il Paleolitico sotto una nuova veste, rendendo più semplice la comprensione delle espressioni iconografiche di 40.000 anni fa. 

Tramite gli strumenti di comunicazione moderni (cortometraggi di animazione, esperienze laboratoriali, conferenze e performances) si è sperimentata una nuova via per avvicinare il pubblico al fascino del Paleolitico. Considerando il portato culturale comune, ovvero l'esigenza - da sempre insita nell'Uomo - di comunicare, utilizzando strategie diverse, dalle Grotte dipinte paleolitiche al cinema, dalla pietra alla pellicola, è stata proposta una nuova lettura della la storia umana, "messa in scena" in modi e su supporti diversi, attraverso diverse forme artistiche. Si è instaurato così un forte nesso fra passato e presente, costruito sul tema delle immagini in movimento. Partner del progetto Università degli Studi di Ferrara; SABAP Verona, Rovigo Vicenza; Parco Regionale della Lessinia; EvolutaMente-associazione Culturale; Film Festival della Lessinia; Museo del Pre-Cinema Minici Zotti; Fabbrica del Vedere; Gambero Nero Escursioni.

mar-18 LOCANDINA 11 MARZO 2018 - Sala I - Copia
Una serie di eventi culturali sviluppano la relazione fra Paleolitico e Precinema, proponendo un percorso culturale accattivante e fortemente evocativo, con momenti e spazi di coinvolgimento attivo: “un viaggio” a ritroso nel tempo che ha permesso di scoprire le meraviglie degli oggetti e delle macchine del precinema, e al tempo stesso di approfondire il mistero delle pitture parietali paleolitiche, a partire dalle pitture in ocra rinvenute a Grotta di Fumane, uno straordinario esempio di rappresentazione del pensiero simbolico da parte dei primi Sapiens. 

Performance, percorsi tematici e laboratoriali completano il programma culturale del Museo di Este, valorizzando un patrimonio che richiede energie sempre nuove.
Per l'occasione, le postazioni multimediali del Museo saranno dotate di tre nuovi cortometraggi che ripropongono le immagini dipinte nelle grotte paleolitiche utilizzando gli strumenti visivi propri del pre-cinema: serie di disegni si formano e si cancellano, combinandosi senza sosta, riproducendo le figure e i colori usati comunemente nella pittura paleolitica: il bianco, il nero, il giallo ed il rosso dell'ocra. I video trattano argomenti strettamente legati alle prime pitture della storia Umana: il fuoco, ovvero la luce, il movimento e il colore. 

Tra i prossimi appuntamenti entreranno in scena I Divosauri, creature, non solo di fantasia, perfette per l’intrattenimento e per la didattica tramite il divertimento: i pionieri dell’immagine in movimento scelsero proprio queste "figure" per le loro animazioni, regalando l'emozione di ammirare dinosauri in movimento per la prima volta. 

Anche le proiezioni di ombre fanno parte della la storia del cinema e così ospiteremo a Este uno spettacolo d’ombre andato originariamente in scena al cabaret Le Chat Noir: Le Sphinx (Amedée Vignola, 1896), e La Marche à l’Étoile (Henri Rivière, 1890). I video, forniti dal Museo del Precinema di Padova, sono stati realizzati con materiali originali provenienti da Le Chat Noir.
 
Per info:
 

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