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Galleria degli strumenti a fiato. 14° puntata

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GALLERIA DEGLI STRUMENTI A FIATO. 14° puntata

Strumenti ad ancia semplice / Il Clarinetto parte 4

di Sergio Conte

E concludiamo la lunga trattazione di questo strumento come di consueto con le varie versioni in cui è costruito. Abbiamo detto che il clarinetto è uno strumento di forma dritta per via della difficile intonazione a cui costringerebbe l’esecutore se fosse costruito in altra forma e in gran parte è vero. Tuttavia, con le diverse tendenze stilistiche degli ultimi due secoli di invenzione musicale si è praticamente diffuso in quasi tutti i generi esistenti e considerata anche l’evoluzione della musica sinfonica del ‘900, presto è venuta alla luce l’esigenza di differenziarne il timbro per adattarlo il più possibile alla composizione. Dunque sono sorte varianti di forma allungata e curvate che ne hanno modificato il suono. Al momento possiamo classificare la famiglia dei clarinetti in sei tipi tutti in varie tonalità: il piccolo già trattato nella puntata precedente, il soprano anch’esso dritto, ma poco usato se non per la musica folcloristica dei paesi dell’area balcanica, il contralto di forma cd. “a pipa da pescatore”, cioè ricurvo in alto fino all’imboccatura e in basso con una campanatura finale: entrambe le due parti sono costruite in metallo (alpacca o argento) anziché legno per ovvi motivi di plasmabilità. Proprio per questo aspetto peculiare il suono è più ricco e più forte e quindi adatto a un genere più vivo in cui è necessario sottolineare i passaggi musicali. Poi infine il principe dei clarinetti: il clarinetto basso, (detto anche clarone) usatissimo nelle orchestre sinfoniche dei maggiori compositori del 900, nella musica leggera e nel jazz. La sua voce roca, profonda, poco nasale grazie alle generose dimensioni, ai materiali misti legno/metallo e alla forma identica al contralto, lo pongono al top della categoria nella musica jazz odierna e d’avanguardia per il sound d’atmosfera che crea e per questo ve ne sono sempre più specialisti. Infine il più grosso di tutti: il contrabasso o (controclarone) dal suono più grave, che si può addirittura appoggiare a terra. E il sesto tipo? Ma naturalmente il clarinetto dritto perfetto dal sound guizzante da cui sono derivati i suoi fratelli di cui abbiamo trattato in queste puntate!

La Carmen del Sud

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Il Balletto del Sud presenta da martedì 24 a domenica 29 gennaio 2 (orario spettacoli: da martedì a venerdì ore 21,00; sabato ore 17,00 e ore 21,00; domenica ore 17,30) al Teatro Italia di Roma in Via Bari n°8: Carmen, balletto in due atti del coreografo Fredy Franzutti, su musiche di Bizet, Albéniz, Chabrier e Massenet. Carmen, la sensuale sigaraia, è interpretata da Elena Marzano; il ruolo di Josè, giovane soldato, è danzato da Carlos Montalvan, quello del torero Escamillo è affidato a Alessandro De Ceglia, il ruolo di Zuniga, capitano delle guardie, è interpretato da Daniele Chiodo e il personaggio della dolce Micaela, primo amore di Josè, è animato da Jennifer Delfanti. Assieme a loro gli altri danzatori del Balletto del Sud: Bilyana Dyakova, Nikolina Karageorgieva, Chiara Mazzola, Giulia Bresciani, Massimiliano Rizzo, Emanuele Cazzato, Nicola Lazzaro. Le scene sono di Francesco Palma, i costumi dello stilista veneziano Eugenio Girardi. Per informazioni e prevendita si può chiamare il Teatro Italia, via Bari n°8 – Roma al numero 06.44.23.92.86. (botteghino: dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 20.00 - domenica e festivi dalle 11.00 alle 13,00. e dalle 15,00 alle 20.00.)

 

 

 
 

Carmen, di Fredy Franzutti è una delle produzioni più di successo della sua compagnia Balletto del Sud. In una versione della celeberrima eroina di Prosper Mérimée si esalta il carattere della bellezza medusea che seduce il pubblico di sempre anche grazie alla popolarissima musica di Georges Bizet al quale testo dedicò un'opera lirica. Carmen è ambientata, nel testo e nella versione musicale, in una Spagna letta da un punto di vista non autoctono, ovvero da autori che ne colorano la componente esotica aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare di questa terra che fu crocevia di popoli e culture. Alle musiche di Bizet si affiancano opere di altri autori (Albéniz, Chabrier e Massenet) che guardano nella stessa maniera il paese e il popolo spagnolo dalla raffinatissima Parigi. Il modo in cui i personaggi vivono elementi come il fato, il destino avverso, la superstizione, la passione, il tradimento, la gelosia fino all'omicidio d'onore è tutt'ora invariato in produzioni teatrali o cinematografiche contemporanee a cui la coreografia fa riferimento. La Carmen di Fredy Franzutti ha avuto, in due anni, circa 60 repliche nei più prestigiosi teatri italiani, e nell' aprile 2010 ha avuto 6 repliche all'Opera di Tirana alla presenza di Sali Berisha e di numerose autorità albanesi. Il "Balletto del Sud" nasce nel 1995, fondato e diretto dal coreografo italiano Fredy Franzutti, ospite del Teatro Bolscioj di Mosca, dell'opera di Roma, dell'opera di Sofia, dell'opera di Montecarlo e di Bilbao. Riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dal 1999, il Balletto del Sud, oggi una delle più apprezzate compagnie di danza in Italia, presenta un organico composto da 16 solisti di diverse nazionalità, di elevato livello tecnico e in grado di alternarsi nei ruoli principali. La compagnia, vanta un repertorio di trenta produzioni comprendente i grandi titoli della tradizione classica coreografati da Fredy Franzutti e impreziositi dalla partecipazione di étoile ospiti come Carla Fracci, Lindsay Kemp, Luciana Savignano, Alessandro Molin, Xiomara Reyes. Le molteplici tournée nel territorio nazionale annoverano importanti teatri e festival per un totale di circa 80 spettacoli ogni anno; il Balletto del Sud partecipa, inoltre, a diversi eventi televisivi di Rai Uno, come le coreografie del"Concerto di capodanno 2004" in diretta eurovisione dal Teatro La Fenice di Venezia, e a numerose produzioni d'opera lirica, come al Teatro Politeama Greco di Lecce (dal 1998, su invito di Katia Ricciarelli, a oggi, su invito di Filippo Zigante) e al ROF di Pesaro, al Teatro Lirico di Cagliari, al Teatro Bellini di Catania, al Teatro Valli di Reggio Emilia e in Svizzera, Spagna, Portogallo, Germania, Russia e Montecarlo. Dal 1997 produce, ogni anno, un balletto con più repliche nella stagione sinfonica dell'orchestra "Tito Schipa" di Lecce (oggi diretta da Marcello Panni). Nel 2006 il Balletto del Sud è stato invitato dall'ambasciatore d'Italia in Vietnam per una tournée nei teatri di Hanoi e Ho Ci Min City. Nel 2010 la Compagnia è stata ospite del Teatro dell'Opera di Tirana in Albania. Nel 2011 rappresenta l'Italia al Festival delle Culture Europee ad Algeri. Tra gli eventi e le inaugurazioni, ricordiamo anche quelli realizzati per la Fondazione Memmo - il Teatro Romano di Lecce - e quelle per Vittoria Cappelli - Porta Galliera e la Scalinata del Pincio di Bologna, etc; i progetti con cadenza annuale come "La scuola a Teatro", giunto alla XVII edizione che vede coinvolti ogni anno 3.000 studenti e "Itinerario Danza", un circuito estivo di spettacoli nel territorio salentino. L'attività del Balletto del Sud si arricchisce di collaborazioni con tantissimi artisti tra i quali: Pier Luigi Pizzi, Franco Battiato, Lorin Maazel, Francesco Libetta, Richard Bonynge, Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai, che hanno contribuito al successo riconosciuto dalla critica e dal pubblico.

 

 

Oggi uno dei più noti e apprezzati coreografi nel panorama nazionale, Fredy Franzutti fonda nel 1995 il Balletto del Sud, compagnia che dirige e per la quale crea un repertorio di 30 spettacoli, alcuni tratti dal repertorio romantico, come “Lo Schiaccianoci”, “Il Lago dei Cigni”, “La Bella Addormentata”, “Sheherazade”, “L’Uccello di Fuoco” e “Romeo e Giulietta” - trasmesso da Rai 2 la notte di capodanno 2011. Crea inoltre balletti per il Teatro Bolscioj di Mosca, per il Teatro dell’Opera di Roma (6 diversi spettacoli), per il Teatro dell’Opera di Sophia, per l’Opera di Montecarlo, per l’Opera di Bilbao, e per diversi eventi di Rai Uno come le danze del Concerto di Capodanno 2004 diretto da Lorin Maazel, trasmesso da Venezia in eurovisione. La necessità di risolvere le problematiche di linguaggio legate alle differenti attività per un pubblico eterogeneo (da quello dei teatri di tradizione al pubblico dei contenitori culturali di ricerca) lo ha portato ad elaborare una particolarissima estetica dove al sarcasmo del naif si sovrappone ed integra una profonda convinzione nei valori quasi etici della disciplina della danza classica. Con la sua compagnia, il Balletto del Sud, replica gli spettacoli nei più importanti festival di danza e opera italiani, totalizzando un'attività di circa 80 date ogni anno. Franzutti cura le danze di opera di produzioni realizzate in Francia, Spagna, Russia e numerosissime in Italia, tra le quali ricordiamo quelle al R.O.F di Pesaro, alle Terme di Caracalla (Aida), al Teatro Lirico di Cagliari, al Bellini di Catania. Franzutti lavora al fianco di Beppe Menegatti per la ricostruzione di balletti perduti e crea per l’Opera di Roma, su invito di Carla Fracci: “Caterina, la figlia del bandito” di Cesare Pugni, “La Figlia del Danubio” di Adolf Adam, “Baccus e Arianne” di Albert Russel con le scene di Giorgio De Chirico e altri titoli su musiche di Stravinskij, Lourié, Antheil. Crea appositamente spettacoli ed eventi per inaugurazioni come quella del Teatro Romano di Lecce (per la Fondazione Memmo), l’inaugurazione di Porta Galliera e della Scalinata del Pincio di Bologna (per Vittoria Cappelli). Coreografa le danze della stagione lirica di Lecce dal 1998 al 2005 su invito di Katia Ricciarelli e dal 2006 ad oggi su invito di Filippo Zigante, crea coreografie per numerosi eventi di Rai 1 e Rai 2. Coreografo e assistente di numerosissime regie d’opera collabora con registi come Pier Luigi Pizzi, Beppe De Tomasi, Flavio Trevisan, Paolo Miccichè, Pier Francesco Maestrini. Collabora e crea coreografie per étoile internazionali come Lindsay Kemp, Luciana Savignano, Alessandro Molin, Giuseppe Picone, Xiomara Reyes, Vladimir Vassiliev, Marco Pierin, Laura Comi, Mario Marozzi. Su invito di Vittoria Ottolenghi partecipa a diverse edizioni delle Maratone internazionali di danza e allo spettacolo su musiche di Luciano Berio “I trionfi del Petrarca” al Mitlefest di Cividale del Friuli. Maurizio Squillante gli affida le coreografie della sua opera contemporanea “The Wings of Daedalus” in tournée nazionale. Ricordiamo inoltre le tournée in Portogallo, Germania, Spagna e quella del 2006 nei teatri di Hanoi e Ho Chi Min City in Vietnam, nel 2010 all'opera di Tirana, nel 2011 in Algeria. Tra i numerosi musicisti con cui collabora ricordiamo Lorin Maazel, Richard Bonynge, Karl Martin Franco Battiato e Francesco Libetta. La volontà di controllare fin nei dettagli la coerente realizzazione dell’idea unitaria, alla base di ogni suo spettacolo, lo ha portato ad interessarsi in prima persona a diverse arti sceniche affiancando all’attività di coreografo quella di autore, regista, scenografo e costumista. Crea in questo senso diversi spettacoli anche con voce e danza coinvolgendo attori come Ugo Pagliai, Paola Pitagora, Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Franco Nero; tra questi ricordiamo: “Tra fregi di frutta”, “All’Ombra degli Ulivi”, “Eleonora Duse, sogni delle stagioni”, “Il martirio di San Sebastiano”. Inventa e dirige lo spettacolo “Il sole toccò le acque” per l’Otranto Festival, dirige il film-corto “Se questo è un uomo” interpretato da Michele Placido, Emilio Solfrizzi, riallestisce l’opera di Bellini “La Sonnambula” per il Teatro d’Opera de la Coruna. Nel 2009 Franzutti scrive e dirige (regia, scene e costumi) l'opera popolare "Ottocento", dedicato all'assedio di Otranto, con la supervisione di Franco Battiato. Nel gennaio 2011 crea la regia e firma scene e costumi per l'opera di Puccini la "Fanciulla del West" andata in scena nella stagione lirica del Teatro Politeama Greco di Lecce. Nel maggio 2011 crea lo spettacolo “Mille lire al mese” per il romano Teatro Parioli con i testi di Carlo Gaudio. La Carmen di Franzutti finora presentata in tutta Italia con ben 53 repliche, dopo le serate romane al Teatro Italia, sarà il 3 febbraio, ore 21,00 al Teatro Fenaroli, Lanciano e il 9 marzo, ore 21,30 al Teatro Coccia, Novara.

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