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LA STORIA DI HOLLYWOOD DALLE ORIGINI AD OGGI (XVII)

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TECNICHE E STILI DI REGIA (parte prima)

di Giulia Soi


Come abbiamo già accennato nei precedenti articoli, nel corso degli anni ’30, in seguito agli ultimi cambiamenti e alle recenti innovazioni tecnologiche, si cominciano a sviluppare e a diffondere quelli che oggi abbiamo imparato a definire come “stili di regia”.
Soprattutto dopo l’avvento del sonoro cinematografico, infatti, le riprese dei lungometraggi iniziano a comportare i primi, più complessi movimenti di macchina e con essi notevoli accorgimenti tecnici per realizzarli.
 
Vengono messi a punto elaborati marchingegni meccanici in grado di muovere le pesanti macchine da presa, speciali rivestimenti per attutire il notevole rumore degli spostamenti, sostegni fatti per essere più stabili dei tradizionali treppiedi come i  dolly e le gru, in uso già all’epoca del muto e di fatto ancora oggi.
 
Tra le più famose novità del periodo, ricordiamo il Dolly Rotambulator di Bell & Howell brevettato nel 1932, che pesa addirittura più di tre quintali, riesce a sollevare la macchina da presa sino a due metri di altezza e consente ampie panoramiche sia in senso orizzontale sia in senso verticale.
Il Panoram Dolly della Fearless Company messo a punto nel 1936, invece, riesce a passare agevolmente attraverso aperture di addirittura soli 90 centimetri.
È sempre con un particolare dolly – supportato da una gru per costruzioni edili – che nel 1939, durante la realizzazione di “Via col vento”, si effettuano le riprese sull’enorme banchina ferroviaria piena di confederati feriti.
 
È ugualmente un dolly che nello stesso anno permette alla macchina da presa utilizzata ne “Il mago di Oz” di piombare rapidamente sulla Strada di Mattoni Gialli.
Si devono invece ad una gigantesca gru di ben 15 metri, targata Universal e originariamente costruita per i teatri di Broadway, diverse riprese del lungometraggio “All’Ovest niente di nuovo”.
Vedremo il mese prossimo come questi strumenti influenzeranno il modo di lavorare dei registi dell’epoca, a quali scelte li porteranno e come cambieranno il loro modo di narrare storie. Vedremo come questa rivoluzione tecnica avvenuta quasi cento anni fa ha aiutato l’arte cinematografica a trasformarsi nell’affascinante caleidoscopio di meraviglie che ci affascina continuamente ancora oggi.

LA STORIA DELLA MUSICA ROCK DAGLI ANNI '50 AD OGGI (XVI)

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GLI EROI DEL ROCK’N’ROLL

di Giulia Soi

Secondo la tradizione e la mitologia musicale, il chitarrista nero Chuck Berry inventa il rock’n’roll nell’anno di grazia 1955: è merito suo, si dice, se la musica dei neri è riuscita a conservare il patrimonio tradizionale e contemporaneamente a rinnovarsi in maniera determinante e longeva, raggiungendo finalmente anche i bianchi e abbattendo in maniera trascinante secolari barriere e pregiudizi sociali.
 
Il successo del rock'n'roll è fulmineo, e questo è un dato di fatto, perché alimentato dal carisma di artisti talentuosi e idolatrati come lo stesso Chuck Berry, ma anche Jerry Lee Lewis, Elvis Presley e Buddy Holly.
 
I rocker – sia quelli sia neri e quelli bianchi – rappresentano lo spirito ribelle dei giovani e il diffuso bisogno di una colonna sonora che accompagni i loro sogni di anticonformismo:  l’ impatto di questi musicisti si svela duraturo, anche se poi purtroppo in realtà le loro carriere finiscono per essere effimere. Per un motivo o per l'altro, smettono tutti di registrare in breve tempo, stroncati per lo più dalle loro esistenze sregolate e sempre al limite.
 
Contemporaneamente, però, la storia della musica rock commerciale – le cui vie sono infinite! – prende una curiosa piega al suo arrivo in California: cinque ragazzotti aitanti e scanzonati che si fanno chiamare The Beach Boys inventano infatti il “surf rock”, ovvero un tipo di rock'n'roll, allegro e spensierato, arricchito dall’aggiunta di impasti corali innovativi e piuttosto sofisticati. Questo accade anche perché in California c’è un'idea particolare di ciò che il rock’n’roll deve essere, ovvero una musica per i momenti di divertimento in spiaggia e alle feste, un sottofondo per la gioia di vivere e di essere felici che permea quella zona in quel momento.
 
Le armonie vocali dei Beach Boys, nate per creare una sorta di collegamento spontaneo tra il rock’n’roll e il cosiddetto canto doo-wop, si svelano essere un ottimo sistema per l'esaltazione dell'aspetto melodico all'interno della canzone rock com’è concepita all’epoca. Questo dà alla musica dei Beach Boys una marcia in più, dato che i rocker degli esordi, con il loro ruggito enfatico, solitamente sacrificano quel tipo di impasto e puntano tutto su un impatto dirompente, trascinante e trasgressivo, che diventa quasi un assalto frontale.

ARMONIA E MUSICA: SE L'AZIENDA DIVENTA UN'ORCHESTRA

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Un progetto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 
in collaborazione con 
Luiss Business School eUNINDUSTRIA
 
di Corrado Gallo 

L’idea di Armonia e Musica  - che avrà durata biennale a partire dal 2012 -  nasce dalla volontà di formulare un nuovo modello di partnership, di creare un’ opportunità unica per le aziende di sostenere un’istituzione di grande valore storico e culturale  - quale l’Accademia di Santa Cecilia - attraverso l’adesione a un modernissimo sistema di sostegno che coniughi l’idea di sponsorizzazione classica – legata alla promozione dell’immagine e alla valorizzazione del brand – al sensibile accrescimento delle risorse aziendali. Infatti il progetto offre ai manager e agli imprenditori la possibilità di ampliare gli orizzonti conoscitivi, di sviluppare, attraverso l’esperienza della musica – la capacità di innovazione nel proprio settore. E l’Istituzione musicale romana è luogo ideale per far sperimentare a professionisti di alto livello un percorso di formazione manageriale attraverso le principali tematiche della musica, quali ad esempio l’armonia e la direzione d’orchestra, per accrescere competenze manageriali assolutamente necessarie a posizioni chiave in contesti aziendali che diventano oggi sempre più competitivi.
Armonia e Musica quindi è un tragitto formativo e conoscitivo da percorrere insieme a solisti, direttori, interpreti di acclarata fama, è un’offerta di esperienze e testimonianze dell’Accademia al mondo manageriale che potrà così  misurarsi per il raggiungimento dell’eccellenza.

Le aziende che aderiranno al progetto per gli anni 2012 e 2013 riceveranno una serie di benefit (tra cui poltrone di platea vip, visibilità sui programmi di sala, partecipazione a prove generali, etc.). L’Accademia restituirà loro un grande valore, coinvolgendo i manager e gli imprenditori delle aziende sostenitrici in un programma di alta formazione, sviluppato in partnership con la LUISS Business School; un percorso manageriale a ritmo di musica per esplorare due mondi apparentemente lontani, pur tuttavia avvicinati in maniera speculare.
 
Gli argomenti centrali del management e del business contemporaneo saranno dipanati attraverso otto incontri formativi a tema, in cui l’impresa e la musica scorrono parallelamente, si pongono al servizio di una didattica creativa, partecipativa, senza confini disciplinari. A partire da otto tematiche manageriali di frontiera che caratterizzano l’impegno del “capitano” d’impresa contemporaneo, Armonia e Musica avrà quale valore per i partecipanti lo sviluppo di competenze, l’ampliamento delle prospettive inedite dall’ibridazione del mondo musicale con quello manageriale, l’approfondimento culturale grazie allo scambio e al confronto con illustri personalità artistiche della scena internazionale, il dialogo produttivo tra diverse realtà di impresa in cui i partecipanti saranno coinvolti in un intenso e qualificato laboratorio di ricerca e formazione, nonché l’assidua frequentazione della “quotidianità produttiva” dell’azienda musica.

ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA:OTTENUTA L'AUTONOMIA

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Prima in Italia a ricevere la forma organizzativa speciale
di Luca Cruciani

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha trasmesso al Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli (foto), il decreto interministeriale che attribuisce alla Fondazione il riconoscimento di forma organizzativa speciale (cd. autonomia).
 
L’Accademia di Santa Cecilia, prima e finora unica tra le Fondazioni lirico-sinfoniche ad aver ottenuto tale riconoscimento ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n.117 del 19 maggio 2011, vede finalmente coronato l’impegno profuso negli ultimi anni nella realizzazione di tutte le sue molteplici attività che ne hanno evidenziato l’eccezionale capacità produttiva e l’assoluta rilevanza internazionale dei propri complessi artistici; ne sono testimoni la qualità delle stagioni concertistiche proposte al Parco della Musica, le numerose tournée realizzate in Italia e nel mondo e i riconoscimenti ottenuti in campo discografico. Tutto questo abbinato ad una sana e trasparente gestione amministrativa che ha consentito il raggiungimento del pareggio di bilancio negli ultimi 5 anni a prova di un consolidato equilibrio economico-patrimoniale.
 
Bruno Cagli e Antonio Pappano, orgogliosi dell’atteso e meritato risultato, ringraziano pubblicamente l’Orchestra, il Coro e tutto il Personale Tecnico-Amministrativo, il cui apporto e la cui dedizione hanno reso possibile il raggiungimento di un così importante traguardo.
Un ringraziamento va anche ai soci, pubblici e privati, agli sponsor e al pubblico che, nonostante le difficoltà che il nostro Paese si trova ad affrontare in questi ultimi tempi, non hanno mai fatto mancare il loro prezioso e insostituibile sostegno alla Fondazione.


EVITA

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L’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico presentano come secondo spettacolo del loro Festival Internazionale della Danza 2012 Evita - La Duarte impersonato dalla grande étoile argentina Eleonora Cassano, spettacolo di danza-teatro scelto dalla Cassano per il suo addio alla danza in scena al Teatro Olimpico fino al 18 marzo (ore 21, domenica ore 16.30).
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