L'ESTATE DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
LA LUNGA ESTATE DI SANTA CECILIAdi Giulia Soi
Quattro mesi intensi di musica: questa l’estate di Santa Cecilia. L’Accademia si conferma così, anche nei caldi climi estivi una fucina full time di idee, concerti, progetti, workshop, incontri con gli artisti che a pochi giorni dalla conclusione della Stagione Sinfonica spalanca nuovamente le porte al pubblico per accoglierlo “calorosamente” per tutto giugno, luglio, fino a settembre, ottobre e insieme ai tepori della bella stagione porterà anche i venti di tante novità.
Sei i progetti proposti e così suddivisi:
Lang Lang Fest, dal 19 al 22 giugno
Beethoven senza pari, dal 4 al 19 luglio
Morricone, il 25 e 26 luglio
Winners: la musica che vince, dal 6 al 27 settembre
Il Teatro Musicale del ‘900 a Santa Cecilia, dall’11 al 14 settembre
Focus Kavakos: carta bianca a Leonidas Kavakos, dal 2 all’8 ottobre
Torna a Santa Cecilia Lang Lang per il Festival - dal 19 al 22 giugno - a lui dedicato, che lo vedrà non solo protagonista indiscusso e virtuoso musicista, ma impegnato anche nelle vesti di docente, alle prese con ben 100 giovani pianisti che si esibiranno con lui.
L’ascolto delle Nove Sinfonie di Beethoven è sempre un viaggio del cuore e della mente impagabile, impareggiabile e nell’esecuzione dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia si potranno riascoltare le Sinfonie n. 1, 3, 5, 7 e 9.
Daniil Trifonov, classe 1991, Yulianna Avdeeva, classe 1985, Mariangela Vacatello, classe 1982, Behzod Abduraimov, classe 1990, sono i cinque pianisti, vincitori dei Concorsi internazionali più ambiti e altrettanto giovani bacchette come Andrea Battistoni, il palermitano Gaetano D’Espinosa, Andrés Orozco-Estrada, direttore colombiano, e infine il “nostro” Carlo Rizzari.
La piccola volpe astuta di Janáchek, in prima esecuzione a Roma, ha dato inizio ad un progetto triennale di Teatro Musicale del ‘900 che vede protagoniste le forze “giovani” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dai cantanti di Santa Cecilia Opera Studio, sotto la guida della grande interprete e docente Renata Scotto.
Antidivo per eccellenza Leonidas Kavakos torna, per proporsi nella duplice veste di direttore e virtuoso del violino. L’artista greco, aprirà il suo progetto con un recital, accompagnato al pianoforte da Enrico Pace.