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Benvenuti al Nord

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Benvenuti al Nord

di Mario Dal Bello


Il sequel di Benvenuti al Sud, un successo al botteghino, ha convinto produttori (soprattutto)  e sceneggiatori a riprendere gli stessi personaggi in “Benvenuti al Nord”. Così Mattia (Alessandro Siani) si trova catapultato nelle poste milanesi sotto la direzione dell’amico Alberto (Claudio Bisio).

Le rispettive consorti non ne sono affatto felici, per diversi motivi: Silvia (Angela Finocchiaro) perché il marito vive per il lavoro e Maria (Valentina Ludovini) per la trasferta di Mattia al nord. Insomma, le due donne sono da riconquistare. Solo che di mezzo ci si mette l’inurbamento in una Milano fredda e laboriosa di Mattia, con una serie di gaffes (prevedibili), e il povero Alberto che cerca di salvare il salvabile, goffamente. Così le due donne fanno lo sciopero affettivo verso i rispettivi mariti, finendo per congiurare insieme a loro danno (ma in verità per riconquistarli e farli crescere. È la donna che fa maturare l’uomo, vedi un po’…).
Ogni sequel, occorre dirlo, è difficile che mantenga il livello del primo della serie. Così la leggerezza e l’umorismo sorridente di Benvenuti al Sud diventano ora siparietti gradevoli ma scontati, con i soliti clichè del meridionale affettuoso e socievole al massimo grado e dei milanesi imbarazzati. Ma alla fin fine tutti sono buoni, ci si ritrova in una festa di banda paesana con gli alpini con tanto di polenta: i “sudisti” hanno accettati i gusti “nordisti” (ma poi alla fine siamo tutti italiani ed anche i milanesi hanno un cuore) e i nostri tornano al Sud dove Mattia diventa  un responsabile all’ufficio postale. Insomma, vissero tutti felici e contenti: cosa che in fondo ci si attende, come è logico nelle commedie italiane in uscita con 800 copie… In attesa della terza puntata di un “Bevenuti all’Est (cioè al Nordest). Speriamo in un nuova regia, meno sfilacciata, di Luca Miniero, in un Claudio Bisio rinnovato, nella sempre simpatica Angela Finocchiaro e nella Ludovini, che nelle commedie ormai ci ha preso gusto. Certo, il migliore è proprio Alessandro Siani, che recita se stesso con simpatica naturalezza, tanto da sembrare davvero uscito da uno di quei paesi meridionali affacciati sulla costa, tutto dialetto, spaghetti e mare.
Mario Dal Bello

 

Angela Finocchiaro

di Mario Dal Bello


Milanese, classe 1955, inizia il percorso teatrale negli anni settanta, finché nell’80 esordisce al cinema in Rataplan di Maurizio Nichetti. Con il regista ha un lungo sodalizio cinematografico, teatrale e televisivo (Quo vadiz per Canale 5). Dagli  anni ’90 in poi è onnipresente in fiction di successo (Dio vede e provvede, Le madri…) e film, 36 in tutto finora.  Un bel record! Grande successo ha colto per l’interpretazione di Maria in La bestia nel cuore di Cristina Comencini (Nastro d’argento 2006, David di Donatello e Ciak d’oro 2006) e intense le sue prestazioni in Mio fratello è figlio unico di Luchetti, Lezioni di volo dell’Archibugi e Saturno contro di Ozpetek.
Attrice versatile, dai toni surreali, cabarettistici, capace tuttavia di ritratti di spessore umano, Angela è una delle migliori presenze nostrane nella commedia italiana, sempre attenta alla realtà sociale. Estroversa, sensibile, sguardo magnetico, la Finocchiaro è simpaticamente capace di straordinarie risorse mimetiche.

Mario Dal Bello

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