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FRA KURTAG E BRAHMS - 24 gennaio

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Giovedì 24 gennaio al Teatro Argentina la Filarmonica Romana ospita il Trio di Parma e Simonide Braconi, prima viola del Teatro alla Scala. 
 
In programma due Quartetti con pianoforte di Brahms e alcuni estratti della raccolta ‘Jelek’ di Kurtág, fra i massimi compositori viventi.
 
Il concerto si inserisce nell’ambito della rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” 
 
 
 
 
E’ una delle formazioni italiane di musica da camera più apprezzate quella del Trio di Parma, nato al Conservatorio di Parma nel 1990 e formato da Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino ed Enrico Bronzi violoncello. Con quasi trent’anni di attività concertistica, il Trio è regolarmente applaudito sui palcoscenici di tutto il mondo con riconoscimenti internazionali. A dare prestigio alla formazione, anche gli strumenti impiegati: Ivan Rabaglia suona infatti un violino Santo Serafino costruito a Venezia nel 1740 ed Enrico Bronzi un violoncello Vincenzo Panormo costruito a Londra nel 1775. Con il Trio, sul palco del Teatro Argentina giovedì 24 gennaio (ore 21) per il secondo concerto della Filarmonica Romana nello storico teatro capitolino, ci sarà anche Simonide Braconi prima viola del Teatro alla Scala, anche lui con un prezioso Giovanni Gagliano (1800).

Il concerto presenta un accostamento inusuale fra la musica di Johannes Brahms e quella dell’ungherese György Kurtág, fra i massimi compositori viventi, che si alterneranno nella successione dei brani. Del primo si ascolteranno i primi due dei tre Quartetti per archi e pianoforte (n. 1 op. 25 in sol minore, n. 2 op. 26 in la maggiore), scritti entrambi nel 1860-61, da un Brahms non ancora trentenne e già prossimo a una scrittura compositiva matura nel rispetto delle forme classiche aprendole però a nuovi orizzonti. Il Quartetto n. 1 fra l’altro ebbe come esecutrice d’eccezione, alla sua prima assoluta, Clara Schumann, vedova di Robert e carissima amica di Brahms. 

genn-19 Simonide Braconi Musikverein ridt - Copia
L’omaggio alla musica di Kurtág, di cui nel 2016 si sono festeggiati i novant’anni e di cui la Scala lo scorso novembre ha allestito in prima mondiale la sua prima opera Fin de partie, ricavata dal lavoro teatrale di Beckett, sarà con alcuni brani tratti dalla raccolta Jelek, játékok és üzenetek (Segni, giochi e messaggi), un work in progress che accompagna la produzione artistica di Kurtág dal 1987, dilatandosi a macchia d’olio nel tempo con risultati sorprendenti. Sono brevi pezzi di durata e organico variabile, che raccolgono impressioni momentanee, abbozzi, pensieri rivolti ad amici o altri artisti, piccole scenette umoristiche inscenate dagli strumenti. Da questa antologia in perpetuo aggiornamento provengono sia i due Jelek per viola sola e violoncello solo, sia Schatten per violoncello solo che ascolteremo in quest’occasione. Nella seconda parte in programma i Tre pezzi per violino e pianoforte op. 14, che hanno origine da Herdecker Eurythmie, un lavoro del 1979 per flauto, violino, voce recitante e lira-tenore, trascritto successivamente per violino e pianoforte. Anche qui siamo di fronte a brevi composizioni simili a “schegge di suono”, “frammenti di ritmo”.
 
Teatro Argentina: Largo di Torre Argentina 52 
 
Info: tel. 06-3201752, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
 
Biglietti:
TEATRO ARGENTINA 23 euro (platea, palchi di platea), 16 euro (palchi I, II, III ordine), 12 euro (palchi di IV, V e loggione) più diritto di prevendita; ragazzi fino a 14 anni 7 euro. Biglietteria del Teatro Argentina: tel. 06-684000311/14
 
 
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Teatro Argentina
giovedì 24 gennaio ore 21
BRAHMS PIANO QUARTETS
 
TRIO DI PARMA
Alberto Miodini pianoforte
Ivan Rabaglia violino
Enrico Bronzi violoncello
 
Simonide Braconi viola
 
György Kurtág (1926)
Jelek per viola sola 
Jelek II
Perpetuum mobile
In Nomine-All’Ongherese
 
Jelek per violoncello solo 
In memoriam Blum Tamás
Kroó György in memoriam
Árnyak (Schatten)
 
Johannes Brahms (1833-1897)
Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore op. 25 
 
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György Kurtág
Tre pezzi per violino e pianoforte op. 14 
   Öd und traurig
   Vivo
   ... aus der Ferne... Sehr leise, äusserst langsam 
 
Johannes Brahms
Quartetto per pianoforte n. 2 in la maggiore op. 26 

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