CHIESE DI ROMA (XVI)
Pantheon – terza partedi Simona Carlodalatri
La differenza di livello tra i due frontoni ha fatto ipotizzare che il pronao dell'edificio fosse stato in origine previsto di maggiori dimensioni, con fusti di colonna di 50 piedi (14,80 m) invece che di 40 piedi (11,84 m), ma che le cave di granito egiziane, già sfruttate per i fusti del monumentale ingresso settentrionale del Foro di Traiano, non fossero in grado di fornire altri fusti monolitici di tali eccezionali dimensioni e che il progetto dovette dunque essere ridotto e modificato.
ANIMALI E PIANTE DEL BIOPARCO (XIV)
IBIS SCARLATTOdi Eleonora Savignano
L’Ibis Scarlatto fa parte della famiglia dei Threskiornithidae.
IMPERATORI ROMANI (II)
GAIO GIULIO CESARE OTTAVIANO - prima partedi Eleonora Savignano
Per gli storici di quell’epoca, l’Impero fu un’amara medicina. Lo si capisce leggendo le parole di Tacito e Svetonio.
ANIMALI E PIANTE DEL BIOPARCO (XIII)
IL CANGURO ARBORICOLO DI BENNETTdi Eleonora Savignano
Tra i cuccioli del Bioparco di Roma c’è anche un esemplare di Dendrolagus bennettianus ovvero il “canguro arboricolo di Bennett”.
CHIESE DI ROMA (XV)
PANTHEON – seconda partedi Simona Carlodalatri
Il tempio era preceduto da una piazza porticata su tre lati e pavimentata con lastre di travertino.
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