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MITOLOGIA ROMANA (IX)

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mag12 apollo-arcaistico-b fileminimizerAPOLLO - prima parte.

di Lucia Antista.
 
È giunto il momento di presentare Apollo, in greco Apóllon, dio delle arti, della medicina, della musica, della profezia e del giorno.
Era il patrono assoluto delle poesia, il tutore e capo delle Muse, detto per questo Musegete o Musagete.
Come protettore della città e del tempio di Delfi, era adorato come dio oracolare, tramite la sacerdotessa chiamata Pizia, svelava il futuro degli uomini. 

Nella tarda antichità greca venne anche identificato come dio del Sole, spesso sostituendo Helios auriga del cocchio solare. Così accadde anche a Roma, infatti a partire dalla tarda età Repubblicana, Apollo mise in crisi la divinità Sol Invictus. Almeno in Grecia Apollo ed Helios rimasero distinti quanto meno nei testi letterari e mitologici dell'epoca.
Venne adorato anche con il nome di Febo, Phoibos, latinizzato in Phoebus, significa "lo splendente".

A differenza di tutti gli altri, Apollo non aveva un equivalente romano diretto, infatti il suo culto venne adottato a Roma direttamente dai Greci, in tempi piuttosto “recenti”. 
Le fonti tradizionali attestano che il culto era già diffuso in epoca monarchica. Proprio nel 430 a.C. fu eretto in suo onore un tempio, l’Apollinar, durante una pestilenza che colpì Roma. Nel corso della seconda guerra punica furono creati i Ludi Apollinares, dei giochi dedicati ad Apollo. In epoca imperiale, Augusto, per rafforzare la propria supremazia si proclamò suo discendente, corroborando così anche il culto del dio. Dopo la battaglia di Azio, l'imperatore fece rinnovare e ampliò l'antico tempio di Apollo Sosiano, stabilì i giochi quinquennali e progettò la costruzione del tempio di Apollo Palatino sull'omonimo colle dove furono custoditi i Libri Sibillini. In onore al dio, ed Augusto, Orazio compose il famoso Carmen saeculare.

mag12 apollo-di-veio-p fileminimizerApollo è senz’altro uno delle divinità greche più conosciute grazie anche ai numerosi miti creati attorno alla sua figura, Apollo e Daphne, immortalato non solo dalla penna ma anche nel marmo del Bernini, solo per citarne uno, non di epoca antica. 

Per quanto riguarda i corrispettivi di Apollo in altre religioni, è possibile rintracciarlo nel dio etrusco dei tuoni Aplu o Apulo, anche se non si sa se il dio etrusco sia derivato dal sistema greco.
Aplu aveva attributi simili ad Apollo, in Etruria si rintracciano numerosi luoghi di culto, come il sacello dedicatogli nel porto di Tarquinia, o nel porto di Caere (Cerveteri), oltre a varie terrecotte votive di Apollo che suona la cetra trovate a Caere e in particolare la stupenda statua del IV secolo a.C, proveniete dall’area sacra di Veio, ora al Museo Nazionale dell’Etruria Meridionale di Valle Giulia.
 

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