LA STORIA DELL'ASTROLOGIA (XIX)
L’ASTROLOGIA CINO-GIAPPONESE, PARTE SECONDAdi Giulia Soi
Come abbiamo accennato nell’articolo precedente, dopo aver descritto, nell’intero corso di questa rubrica sulla storia dell’astrologia, tutte le tradizioni relative alla cultura occidentale, prima di concludere rivolgiamo il nostro sguardo a culture più lontane, come per l’appunto quelle cinese e giapponese.
Gli antichi studiosi dell’astrologia orientale impostano un oroscopo, detto Ki, che si deduce – in una prima fase – calcolando la posizione delle singole stelle nel quadrato celeste, al momento della nascita degli individui. Col tempo, oltre ai 5 principali elementi della natura rispecchiati dai 5 astri principali, vengono introdotti 12 segni, ciascuno dei quali corrisponde ad un anno preciso e un nome particolare.
I segni sono, nell’ordine: il Topo (ne), il Bue (ushi), la Tigre (tora), il Coniglio (u), il Drago (tatsu), il Serpente (mi), il Cavallo (uma), la Pecora (hitsuji), la Scimmia (saru), il Gallo (tori), il Cane (inu), il Cinghiale (i).
Questo bestiario riprende totalmente quello originario cinese, ma la tradizione popolare giapponese conserva il ricordo di animali diversi anticamente presenti ma in seguito eliminati, come ad esempio l’Elefante o il Lupo. Il ciclo completo dell’astrologia cino-giapponese è di 5 cicli brevi di 12 anni, per un totale di 60 anni complessivi. È esattamente per questo motivo che il sessantesimo anno di età è considerato una tappa importantissima nella vita di un giapponese, sostanzialmente l’apice della sua esistenza di uomo adulto.
Naturalmente, il calendario in uso oggigiorno in Giappone non è più quello lunare; quello attuale, in ogni caso, conteggia ancora gli anni sulla base delle dinastie imperiali al potere.
Mentre il calendario cinese, però, prevede che il primo giorno dell’anno sia legato al ciclo lunare e cambia quindi data di anno in anno, quello giapponese si è uniformato a quello occidentale e comincia costantemente il 1 gennaio.
Grazie all’unione dei due sistemi astrologici Kiusei e Ki, oggi chiunque può individuare il proprio segno, perché legato all’anno di nascita, e il proprio elemento naturale, perché legato alla posizione delle stelle nello Shu.
