RIVELAZIONI DELLA FORMA
L'ITALIA DELLE ORIGINI NELLE FOTOGRAFIE DI PINO MUSI PER FMR
Cinquanta fotografie per rappresentare le radici profonde
della bellezza del patrimonio artistico italiano,
in mostra dall’11 al 26 febbraio al Museo dell’Ara Pacis
di Regina Uscidda
Nel prestigioso spazio espositivo del Museo dell’Ara Pacis in Roma si inaugura venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 11.30 la mostra "Rivelazioni della Forma. L'Italia delle origini nelle fotografie di Pino Musi per FMR" a cura del Consigliere del Presidente della Repubblica per la Conservazione del Patrimonio Artistico Louis Godart, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali e dalla Fondazione Marilena Ferrari.
La mostra è tratta dalle immagini di due volumi recentemente realizzati dalla Casa Editrice FMR Italia. Bellezza eterna e Italia, Bellezza e Fede con fotografie di Pino Musi e testi di Louis Godart.
I due volumi sono i primi di una serie che si propone di rileggere, attraverso gli sguardi dei più importanti fotografi italiani, i luoghi della storia dell'arte italiana dalle origini ai nostri giorni.
50 opere fotografiche di Pino Musi, tutte in bianco/nero ed in grande formato, intorno all'idea di una sorta di "vivificazione" per immagini della forma dell'architettura e dei luoghi delle origini della Cristianità nell'Italia antica.
Il contrappunto fra natura e reperto, luce e materia e la ridefinizione, attraverso
inquadrature essenziali ed eleganti, degli spazi architettonici ci suggerisce una sfida interessante: la proposizione di una nuova idea di bellezza, fuori dallo stereotipo, di quei luoghi che appartengono alla memoria collettiva.
Da un lato le suggestive architetture dei primi luoghi dedicati al culto cristiano immortalate da Pino Musi: dalla Basilica di Aquileia a Sant’Ambrogio a Milano; da San Vitale e Sant’Apollinare in Classe a Ravenna alla Basilica di Santo Stefano a Bologna; da Santa Maria e Santa Fosca a Torcello alla Cattedrale di Trani; da Santa Maria in Cosmedin a Roma alla Cappella Palatina a Palermo fino ad arrivare al Duomo di Monreale.
Un vero e proprio itinerario nella bellezza capace di testimoniare il ruolo che il Cristianesimo e la Fede hanno avuto nel modellare la cultura e l’arte occidentale e in special modo quella italiana, diventando parte fondamentale della coscienza identitaria di ognuno.
Dall’altro, lo sguardo dell’autore indaga – attraverso immagini non retoriche e avulse da ogni stereotipo - l’essenza, l’anima delle architetture e delle forme di dieci siti che appartengono alle tre grandi civiltà che hanno illuminato il lontano passato dell’Italia e dove sono contenuti i germogli di quella fioritura di bellezza che fa dell’Italia un Paese fondato e unito dal suo straordinario, quanto unico ed eterno, patrimonio artistico: la civiltà greca con Agrigento, Siracusa e Paestum, la civiltà etrusca con Cerveteri e la civiltà romana con il Colosseo, i Fori Imperiali, il Pantheon, Pompei, la Via Appia Antica e Villa Adriana a Tivoli.
“L’Italia affonda le proprie radici in un passato millenario fatto di infiniti strati, sottolinea Louis Godart, ognuno dei quali ha lasciato testimonianze di straordinario interesse storico e artistico. Da circa tremila anni ogni popolo, dopo aver raggiunto le terre d’Italia, averne assaporato i profumi, ammirato la dolcezza, ha saputo instaurare con la creazione di opere d’arte nuove il legame che lo univa al paesaggio e alla storia italica. L’Italia è diventata così, per il mondo, l’insostituibile portavoce della cultura della bellezza.”

Pino Musi
Pino Musi è nato a Salerno il 18 marzo 1958. Vive e lavora a Milano.
Il suo interesse per la fotografia risale all’età di quattordici anni, periodo in cui comincia ad apprendere, da autodidatta, la tecnica del bianco/nero; questa evolverà nel tempo, fino a diventare prerogativa importante della sua ricerca.
Molteplici aree di interesse hanno incrociato, nel corso degli anni, il suo percorso visivo: dall’antropologia all’architettura, alla produzione industriale.
I progetti in corso più significativi riguardano la rivisitazione dell’opera di Andrea Palladio.
Orari Da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00. L’ingresso è consentito fino alle 18.00
Chiuso il lunedì
Info Mostra 06 0608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00);
www.arapacis.it, www.museiincomune.it;
www.fondazionemarilenaferrari.it; www.fmrarte.it
