Stampa

ARCHEOCHICCA (LXXIII) - ABRUZZO PREISTORICO

on .

apr-20 foto-titolo Immagine - Copia - Copia

UN VIAGGIO LUNGO
MILIONI DI ANNI
A SCONTRONE

di Erika Iacobucci
 
Gentili Lettori, questo mese diamo spazio ad una valida studiosa dell’universo abruzzese che ci parla della sua Scontrone famosa, nel nostro caso, per un insediamento paleontologico, notevole a livello internazionale con i suoi depositi sparsi in più punti del territorio.

Troverete, inoltre, notizie utili per la bibliografia e per raggiungere questo luogo, notevole anche per l’altitudine e l’aria buona. Grati per la sua partecipazione, siamo ben lieti di ospitare le sue emozioni e le sue ricerche, certi dell’interesse che accoglierà il suo scritto.

L’Autrice, archeologa, è vicesindaco del Comune di Scontrone e Responsabile del sito Palontologico.

Serena lettura e al prossimo mese, se Dio vorrà. S.M.

apr-20 fauna-Immagine2 
Alla sinistra del fiume Sangro, nell’Abruzzo forte e gentile, sorge su di uno sperone del Monte Tre Confini, alla sbocco della gola di Barrea, il pittoresco paesino di Scontrone, provincia de L’Aquila , oggi Borgo Autentico d’Italia, Comune Virtuoso e Borgo della Lettura.

apr-20 Figura 1. Scontrone
Scontrone è situato a 1038 m d’altitudine, in una posizione strategica in quanto posto al confine con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e vicinissimo agli impianti di risalita di Roccaraso, il più importante del centro sud. Il paese è costituito dal borgo centrale in posizione collinare e dal borgo a valle, Villa Scontrone, più riparato e verdeggiante. 

Per conoscere Scontrone bisogna passeggiare tra si suoi vicoli e visitarne anche i quattro piccoli musei:

- La Casa degli Appennini di Jadeva, dal nome della donna che in passato ne animò le mura. La casa museo nasce dall’idea promossa e realizzata ad opera dell’Associazione Escursionisti di Scontrone e dalla volontà di trasformare una moltitudine di oggetti in una testimonianza di vita, per far rivivere la realtà di un tempo, nei suoi valori essenziali ed incontaminati. 

apr-20 Figura 2. Vicoli di Scontrone
- Il Museo Internazionale della Donna nell’Arte dove sono raccolte le opere che negli anni sono state donate da artiste provenienti da tutto il mondo riunite ogni anno a Scontrone per portare una nuova testimonianza.

- Il Museo della radio con una raccolta di radio d’epoca donate da un appassionato cittadino. 

- Il Museo della Montagna che raccoglie opere dedicate alla montagna di artisti vari.
 
A questo punto, ai visitatori di Scontrone porgo sempre la seguente domanda: “Riuscite a fare un viaggio a ritroso nel tempo e ad immaginarvi il territorio in cui svetta Scontrone senza montagne ma con il mare?”.

apr-20 Figura 3. Centro di Documentazione PaleontologicoTutti mi guardano sbalorditi e dopo questa domanda li invito ad osservare la fontana in Piazza Sangro dove fanno bella mostra di sé ostriche giganti e lumachine di mare e a visitare l’importante Centro di documentazione paleontologico dedicato al sito fossilifero situato a circa 1.180 metri s.l.m. sulle pendici del Monte Greco, posto a nord dell’abitato di Scontrone.

Il sito, scoperto fortuitamente nel 1991, si caratterizza per l’eccezionale presenza di ossa e denti di vertebrati terrestri concentrati in calcareniti e marne del Tortoniano inferiore, databili attorno a 9 milioni di anni fa.

apr-20 4-scavi-antichiA quell’epoca l’area era sede di una piana costiera, prossima ad una foce fluviale, ed è qui che si presentarono le condizioni favorevoli all’accumulo e alla successiva fossilizzazione dell’importante comunità faunistica. I reperti fossili appartengono a più specie di insettivori giganti, artiodattili primitivi, uccelli, coccodrilli e tartarughe palustri e terrestri.

Tra i reperti fossili esposti nel centro museale, i più interessanti sono i resti degli artiodattili primitivi, tutti appartenenti al genere Hoplitomeryx, da cui ha origine il nome del centro di documentazione. 

apr-20 5-calco-Immagine
La famiglia degli hoplitomerycidi si distingue da altri artiodattili sia per il fatto che alcuni dei suoi rappresentanti avessero il cranio munito di numerose corna (da cui il nome del genere che significa "ruminanti armati") e robusti canini superiori, sia per alcune singolari saldature tra le ossa dei loro arti posteriori.

Nel corso degli anni sono state recuperate moltissime ossa di hoplitomericidi che attestano la presenza di diverse specie. Tutte hanno la caratteristica di condividere molti tratti morfologici, pur essendo nettamente differenziate in termini di struttura dentaria e proporzioni degli arti. Le varie specie sono dunque derivate da uno stesso ceppo progenitore, ma esprimono anche l'adattamento ad ambienti diversi, relativamente ampi, compresi in un'area abbastanza estesa.

apr-20 6-hoplitomeryx Immagine
Caratteristiche simili a quelle di Hoplitomeryx si riscontrano oggi in specie primitive di cervidi, tra cui l’Idropote, dotato di potenti canini superiori a zanna, nella giraffa, che presenta un corno impari centrale sul dorso del cranio e negli antilocapridi, che sono muniti di appendici craniali coperte da un astuccio cheratinico.

L’ esistenza di tartarughe palustri e di coccodrilli conferma la presenza di acqua sia dolce che salmastra e di un clima caldo umido sub-tropicale. Gran parte dei frammenti di guscio di tartaruga appartengono al genere Mauremys,  un genere attualmente estinto in Italia, ma che sopravvive nelle penisole Iberica e Balcanica, nonché in aree extraeuropee. Altri resti di dimensioni maggiori sono riferibili ad una testuggine terrestre di media taglia, al momento non determinabile. Il rinvenimento di una mandibola di coccodrillo conferma la presenza di Crocodylus.
apr-20 dente-coccodrillo
I loro resti sono rappresentati da numerosi denti  isolati (circa 50), da un ramo mandibolare destro e da rari piccoli frammenti di elementi del cranio, dello scheletro, e da osteodermi (strutture mineralizzate immerse nello spessore della pelle).

Il rinvenimento della mandibola, grazie a specifici caratteri morfologici (dimensioni relative e posizione degli alveoli), ha permesso di stabilire con certezza che i resti di Scontrone appartengono ad una specie non identificata del genere Crocodylus, simile al coccodrillo del Nilo. Questo genere, di origine africana, è stato ritrovato in Europa in soli tre siti del miocene: in Toscana, sul Gargano e a Scontrone.

apr-20 mandibola-Hoplitomeryx-1
Particolarmente interessanti i ritrovamenti di frammenti di mandibole e denti, ancora in corso di studio, relativi ad un insettivoro gigante primitivo, denominato Deinogalerix, presente anch'esso con più specie. Il ricco giacimento fossilifero di Scontrone, nonostante il grande numero di resti rinvenuti appartenenti a molti taxa, non aveva finora restituito resti attribuibili alla Classe Aves. Recentemente un tarsometatarso destro quasi completo, è stato attribuibito ad un uccello di taglia molto grande, maggiore di quella di un Cigno reale (Cygnus olor), uno dei più grandi uccelli dell’avifauna europea. 

apr-20 figura 7. Diorama particolare
La fauna di Scontrone è molto bizzarra, ma non è la sola che conosciamo. Una compagine molto simile, seppure più recente, fu rinvenuta nel Gargano, in Puglia. La presenza di elementi faunistici comuni in queste due località indica l'esistenza di una terra emersa fra l'Abruzzo e la Puglia che rimase isolata per più di 4 milioni di anni dopo che i colonizzatori vi si furono stanziati, un'ipotesi questa avvalorata anche da evidenze geologiche.

Tra l’Oligocene inferiore e l’Oligocene superiore, circa 28 milioni di anni fa, un importante abbassamento del livello medio del mare portò alla formazione di un ponte, con molta probabilità persistente fino a circa 20 milioni di anni fa, che attraverso le Tremiti congiunse il Gargano con la Dalmazia. È attraverso questo ponte che arrivarono in Italia gli antenati degli artiodattili e degli insettivori giganti del Gargano e di Scontrone.

apr-20 preistoria P 20180724 165132Inizialmente Scontrone e il Gargano erano parte di un’unica grande terra emersa. Altre terre emerse esistevano in corrispondenza della Piattaforma Abruzzese e della Piattaforma Appenninica. A poco a poco Scontrone e il Gargano furono quasi completamente separate da un golfo che occupò buona parte della Piattaforma Apula.

Nello stesso tempo anche la Piattaforma Appenninica fu completamente coperta dal mare. Nel Langhiano, circa 14.5 milioni di anni fa, il ponte che aveva permesso la migrazione dei vertebrati non esisteva più e tra il Gargano e la Dalmazia doveva estendersi un arcipelago.

Il giacimento a vertebrati di Scontrone risale a poco più di nove milioni di anni fa. In quel tempo solo uno stretto ponte collegava Scontrone al Gargano, mentre anche la Piattaforma Abruzzese era sommersa.

apr-20 particolare-superficie-sitoI diversi adattamenti espressi dalle specie presenti a Scontrone e al Gargano indicano che la bioprovincia apulo-abruzzese era caratterizzata da ambienti diversificati, con la possibile esistenza di sottili bracci di mare separanti ampie isole.

Nel corso del Tortoniano, l’intera Piattaforma Apula fu interessata da una trasgressione marina e diventò un arcipelago. Circa 8 milioni di anni fa Scontrone era interamente sepolto dal mare.

Tra il Tortoniano superiore e il Messiniano inferiore Scontrone evolse in un ambiente di mare aperto. Al tempo stesso la distanza tra Scontrone e il fronte della Catena Appenninica si ridusse progressivamente fino a che, alla fine del Messiniano, Scontrone fu incorporato nel sistema di catena.


apr-20 mandibola-Hoplitomeryx-2Le faune terrestri hanno colonizzato l'area provenendo dall'Europa centrale o dall'Asia, passando dai Balcani ed infine raggiungendo l'antica terra apulo-abruzzese attraverso una striscia di terra emersa nell'Adriatico, all'incirca dove attualmente si trovano le isole Tremiti.

In Italia i siti miocenici a vertebrati terrestri sono abbastanza rari, anche in ragione della relativa frammentarietà delle aree emerse e della dinamicità della situazione paleogeografica. La fauna di Scontrone mostra strette somiglianze in particolare con quella del Gargano, benché le condizioni di sedimentazione e le età ipotizzate per le due località fossilifere differiscano sensibilmente. Questo pone le basi per il riconoscimento di una paleobioprovincia apulo-abruzzese nel Miocene superiore. 

apr-20 8-turisti
Parte integrante del progetto di valorizzazione, promosso e curato  dal Comune di Scontrone e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, è la realizzazione  di un sentiero geologico ambientale che si snoda lungo la cresta collinare a nord del paese e che conduce al giacimento paleontologico.

I visitatori sono guidati da pannelli didattici posti ai capi del percorso e in alcuni stop, dove si richiama l’attenzione dei visitatori all’osservazione di particolari aspetti  geologici,  morfologici e del paesaggio. Previo accordo con il personale del Centro di Documentazione è possibile accedere ad una parte esposta degli scavi paleontologici, chiedendo l’apertura delle particolari coperture mobili che sono state studiate in funzione della fruizione turistico-scientifica del sito, oltre che per la protezione dello stesso.

apr-20 9-sito ImmagineUn pannello didattico, posto a lato della superficie fossilifera, guida alla visione e comprensione dei resti  ossei  più significativi: elementi dello scheletro di artiodattili, denti di coccodrillo e frammenti di guscio di tartaruga. I reperti sono messi in evidenza sulla roccia da alcuni riquadri colorati.

Caratteristica peculiare del sentiero geologico ambientale è il paesaggio carsico. Le rocce calcaree sono infatti modellate dalla corrosione operata dalle acque meteoriche e dalla neve: piccoli solchi, fori e crepacci che progressivamente scolpiscono o isolano in blocchi e pinnacoli la roccia.

apr-20 scavi-21731320 1717138338328672 4250326792740754731 nTra le forme carsiche si possono osservare le vaschette di corrosione, piccole depressioni che  per brevi periodi trattengono l’acqua. Al loro interno si instaura una microflora costituita da alghe endolitiche evidenti per il colore bruno che caratterizza il fondo delle vaschette. Il sito nel 1993 è stato dichiarato di particolare interesse scientifico e protetto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ai sensi della ex legge di tutela 1089/39 oggi Decreto Legislativo 42/2004.
 
L’amministrazione del Comune di Scontrone (Aq) da anni è impegnata nella promozione e valorizzazione del sito. Si organizzano in paese convegni, visite guidate, giornate paleontologiche, giornate di studio, laboratori didattici per tutte le età. Per saperne di più visitate il sito internet www.comune.scontrone.aq.it.  
 
apr-20 scavi-img 1752
Prima di programmare una visita al museo e al sito paleontologico è opportuno prenotare presso il Comune telefonando allo 0864.87149 oppure contattando la pagina Facebook Comune di Scontrone.

DOVE SI TROVA. Il Centro di Documentazione Paleontologico di Scontrone si trova in Via Colle Rione, sito web https://www.comune.scontrone.aq.it/i-borghi/musei/centro-di-documentazione-paleontologico/

Il borgo offre: 
Attività ricettive e commerciali
Nel Borgo ci sono un bar, un Ristoro e un piccolo alimentari. Anche nella frazione è disponibile un bar, un ristorante pizzeria, un alimentari-macelleria e diversi posti dove dormire.

apr-20 museo-2019-05-28
Come raggiungere Scontrone
Posto tra la S.S. 17 e la S.S. 83, Scontrone dista 10 km da Castel di Sangro, punto di arrivo di pullman provenienti da Napoli e Pescara. A circa 60 km si trovano sia il casello autostradale della A25 di Sulmona-Pratola Peligna sia quello della A1 di San Vittore per Roma e di Caianello per Napoli.

In auto
* Provenendo dall’autostrada A1 da Roma o da Napoli:
da Roma uscire a San Vittore, mentre da Napoli uscire a Caianello; da entrambe le provenienze seguire le indicazioni per Pescara-Roccaraso-Castel di Sangro. Giunti all’incrocio tra le S.S. 17 e 83, girare a sinistra verso Alfedena-Parco Nazionale d’Abruzzo e a soli due chilometri si trova, a destra, il bivio per Villa Scontrone. Per raggiungere Scontrone si può scegliere di attraversare Villa Scontrone o proseguire verso Alfedena fino al bivio per Scontrone, posto dopo due chilometri, sulla destra.

apr-20 museo-20190526095608 IMG 1564
* Provenendo dalla A24 da Roma o da Pescara:
uscire a Sulmona-Pratola Peligna e proseguire per Roccaraso. Superato Castel di Sangro, verso destra, proseguire fino all’incrocio tra le S.S. 17 e 83 e girare sempre a destra fino a raggiungere dopo due chilometri il bivio per Villa Scontrone. Per raggiungere Scontrone si può scegliere di attraversare Villa Scontrone o proseguire verso Alfedena fino al bivio per Scontrone, posto dopo due chilometri, sulla destra.

In treno
In treno si può arrivare a Isernia o a Sulmona e proseguire via bus.
apr-20 tartarughe-Immagine3
In autobus
* Da Napoli: arrivo a Castel di Sangro
* Da Roma: arrivo a Isernia o a Sulmona
In aereo
Gli aeroporti più vicini per giungere a Scontrone sono quelli di Roma, Napoli, ma soprattutto Pescara.
 
 
Bibliografia
 
apr-20 logo museo ScontroneAGOSTINI S., CARNEVALE G., MAZZA P., MELONE P., PATACCA E., ROSSI M.A., SCANDONE P. 2013. Neogene Park – Vertebrate Migration in the Mediterranean and Paratethys. Geobios 46, pp.1-4. 
AGOSTINI S., ROSSI M.A.  2014. Il Congresso Internazionale “Neogene Park” (Scontrone, 1-3 marzo 2011) In Quaderni di Archeologia d’Abruzzo 3/2011, pp. 460-461. 
AGOSTINI S., ROSSI M.A. 2014. La valorizzazione dei siti geo-paleontologici di Scontrone (AQ) e di Palena (CH). - In Quaderni di Archeologia d’Abruzzo 3/2011, pp. 185-189. 

DELFINO M., DI CANZIO E., ROSSI M.A. 2012. Scontrone (AQ). Nuovo significativo reperto di Crocodylus dal sito miocenico – In Quaderni di Archeologia d’Abruzzo 2/2010, pp. 52-53. DELFINO M., ROSSI M.A. 2013. Fossil crocodylid remains from Scontrone (Tortonian, Southern Italy) and the late Neogene Mediterranean biogeography of crocodylians. – In Proceedings of Neogene Park. Vertebrate Migration in the Mediterranean and Paratethys (Scontrone 1-3 March 2011). Geobios, 46, pp. 25-31.

apr-20 logo museo Scontrone
MAZZA P., RUSTIONI M. 1996. The Turolian fossil Artiodactyls from Scontrone (Abruzzo, Central Italy) and their paleoecological and paleoenvironmental  implications. Boll. Soc. Paleont. Ital., 35 (1), pp. 93-106, Modena. 
MAZZA P., RUSTIONI M. 1999. Dental characters of the Turolian fossil artiodactyls from Scontrone (Abruzzo, Central Italy) - Proceedings of the Eleventh International Symposium on Dental Morphology, Oulu (Finlandia), 26-30 Agosto 1998, pp. 300-309. 

MAZZA P., RUSTIONI M. 2008. Processes of island colonization by Oligo-Miocene land mammals in the central Mediterranean: new data from Scontrone (Abruzzo, Central Italy) and Gargano (Apulia, Southern Italy). Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, 267 (2008) pp. 208–215. 

apr-20 logo museo Scontrone
MAZZA P., RUSTIONI M. 2011. Five new species of Hoplitomeryx from the Neogene of Abruzzo and Apulia (central and southern Italy) with revision of the genus and of H. matthei Leinders, 1983. Zoological Journal of the Linnean Society 163, pp. 1304–1333. 
MAZZA P.P.A. 2013. The systematic position of Hoplitomerycidae revisited. Geobios, 46, pp. 33–42. 
MAZZA P. 2013. Hoplitomericidae (Ruminantia, Late Miocene, central-southeastern Italy): whom and where from?, Geobios 46, pp. 511–520. 

MAZZA P.P.A., ROSSI M.A., AGOSTINI S. 2014. Hoplitomeryx (Late Miocene, Italy), an example of giantism in insular ruminants. Journal of Mammalian Evolution 22, pp. 271–277. MAZZA P.P.A. 2015. Scontrone (central Italy), signs of a 9-million-year-old tragedy. Lethaia, 48, pp. 387–404. 

apr-20 logo museo Scontrone
MEIJER H. J. M. 2014. A peculiar anseriform (Aves: Anseriformes) from the Miocene of Gargano (Italy). Comptes Rendus Palevol, 13 (1), pp.19–26. 
PATACCA E., SCANDONE P., MAZZA P. 2008. The Miocene land-vertebrate fossil site of Scontrone (Central Apennines). Bollettino della Società Geologica Italiana, 127 (1), pp. 51-73. PATACCA E., SCANDONE P., MAZZA P. 2008. Oligocene migration path for Apulia macromammals: the CentralAdriatic bridge. Boll.Soc.Geol.It. (Ital.J.Geosci.), Vol. 127, No. 2, pp. 337-355. 

apr-20 proporzioni-Immagine1
PATACCA E., SCANDONE P., CARNEVALE G. 2013. The Miocene vertebrate bearing deposits of Scontrone (Abruzzo, Central Italy): stratigraphy and paleoenvironment analysis. Geobios 46, pp. 5–23. 
RUSTIONI M., MAZZA P., AZZAROLI A., BOSCAGLI G., COZZINI F., DI VITO E., MASSETI M., PISANÒ A. 1992 - Miocene Vertebrate remains from Scontrone, National Park of Abruzzi, Central Italy. Rend. Fis. Acc. Lincei, s. 9, 3, pp. 227-237, Roma.
 
Testo, immagini e bibliografia sono un apporto della Iacobucci, altri sono una scelta redazionale.

CONCLUSIONI. È un’esperienza strana, ma anche questa volta ricordiamo la Santa Pasqua. Sarà una ricorrenza che rammenteremo più delle altre e con tenerezza, anche questa. Auguri a tutti voi e alla prossima uscita.

Condividi questo articolo

facebook