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RIVELAZIONI DELLA FORMA Stampa
Lunedì 06 Febbraio 2012 23:51

L'ITALIA DELLE ORIGINI  NELLE FOTOGRAFIE DI PINO MUSI PER FMR

Cinquanta fotografie per rappresentare le radici profonde
della bellezza del patrimonio artistico italiano,
in mostra dall’11 al 26 febbraio al Museo dell’Ara Pacis

di Regina Uscidda

Nel prestigioso spazio espositivo del Museo dell’Ara Pacis in Roma si inaugura venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 11.30 la mostra "Rivelazioni della Forma. L'Italia delle origini nelle fotografie di Pino Musi per FMR" a cura del Consigliere del Presidente della Repubblica per la Conservazione del Patrimonio Artistico Louis Godart, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali e dalla Fondazione Marilena Ferrari.

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LUX IN ARCANA Stampa
Lunedì 06 Febbraio 2012 23:47

L’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO SI RIVELA
Musei Capitolini dal 29 febbraio al 9 settembre

di Eleonora Savignano

 


Alla vigilia della Festa dell’Immacolata Concezione, sono stati svelati due dei cento documenti per la mostra Lux in arcana - L’Archivio Segreto Vaticano si rivela.

Si tratta della Bolla Ineffabilis Deus di Pio IX sul Dogma dell’Immacolata Concezione del 1854 e della Lettera di Suor Bernardette Soubirous a Pio IX nel 1876.

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HENRI CARTIER-BRESSON Stampa
Lunedì 06 Febbraio 2012 23:36

IMMAGINI E PAROLE

fino al 6 maggio
Palazzo Incontro
Via dei Prefetti 22, Roma

di Corrado Gallo

Promossa dalla Provincia di Roma nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, è organizzata da Contrasto, Magnum Photos e Fondation Cartier-Bresson  in collaborazione con Civita.

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BOTANICA. AFTER HUMBOLDT Stampa
Lunedì 06 Febbraio 2012 23:28

MOSTRA FOTOGRAFICA E DI INCISIONE

Joan Fontcuberta, Juan Carlos Martínez, Rafael Navarro, Juan Urrios, Alberto Baraya, Manel Armengol


Fino al 26 febbraio
Accademia Reale di Spagna a Roma

di Andrea Gentili


 

  
La botanica studia le piante: a partire dalle differenti parti che le compongono realizza un’analisi morfologica delle loro caratteristiche. E’ una delle scienze con più derivazioni estetiche, poiché dal disegno alla fotografia, il botanico ha utilizzato, nel tempo, tutti gli strumenti possibili a sua disposizione. Può essere considerata, però, anche una scienza viaggiatrice, nel senso che lo studio delle piante, della flora, delle diverse zone del mondo ha obbligato, o sarebbe meglio dire ha giustificato il botanico a viaggiare ovunque per raccogliere specie e per immortalarle a partire dalle sue analisi e dai suoi disegni.
 
La fotografia ha fondato nella riproduzione diretta della realtà la sua capacità creativa per falsarla a partire dalla concessione del fatto che tutto ciò che è fotografato esiste ed è dunque vero. La creazione di mondi falsi, di luoghi inesistenti, di identità fittizie è un punto in comune all’arte e della quale l’immagine fotografica ha costituito una branca specifica. Nella produzione fotografica però, non è tutto verità né tutto  menzogna, ciò che è certo nella sua totalità è che la fotografia ha generato con quella sua realtà di strumento scientifico nuove possibilità  per gli studi botanici e gli artisti hanno fatto  una capriola simbolica per dare un valore alla botanica in quanto tema delle sue immagini, isolandole dal paesaggio, allontanandola dai fiori tagliati, fuggendo dal giardino.
 
In questa esposizione che pretende essere più uno spartito da camera che un concerto per una grande e moltitudinaria orchestra, riuniamo l'opera di sei fotografi vicini ad una realtà attuale e multipla. Questi ci mostrano i loro peculiari studi di botanica attraverso il recupero di una bellezza diretta e delle loro ricostruzioni di altre possibilità immaginate. Intelligenza, ironia, bellezza ed opportunità li uniscono in un capitolo che potremmo sottotitolare "After Humboldt."
 
Può considerarsi un'esposizione parziale, come qualsiasi delle spedizioni scientifiche che vi sono state nella storia. Come quelle spedizioni, si è vista diminuita per le circostanze dei tempi, sebbene riunisca più di un centinaio di opere, delle più significative, dei sei artisti selezionati. E come la storia ci mostra i risultati brillanti delle antiche spedizioni, qui si mostrano i bellissimi esemplari di una nuova botanica fondata su un sguardo attuale, originale e diverso.
 
Frutti di un'immaginazione e di un'osservazione sfumata dalla cultura e dalla conoscenza, questi sei artisti basano il loro lavoro, non solo in quella conoscenza, ma anche nelle loro  idee ed esperienze. In qualche modo, ognuno di essi ha fatto la sua spedizione, il suo viaggio verso il proprio interno. Un viaggio concettuale, un viaggio mistico, un viaggio iniziatico. Ed è proprio il risultato di quei viaggi particolari e rischiosi  quello che si riunisce in questo insieme di opere.
 
Sei fotografi spagnoli contemporanei, dunque, cercano di mettere sullo stesso piano arte e scienza offrendoci il loro sguardo creativo e attuale sulla botanica. Per completare la mostra le loro opere sono messe a confronto e in dialogo con la collezione d’incisioni originali risalenti al XVIII secolo e  provenienti dallo archivio e la collezione della Calcografia Nazionale Spagnola.
A cura di ROSA OLLIVARES

Dove:
Accademia Reale di Spagna a Roma
piazza San Pietro in Montorio 3
tel: 06.5812806
Aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
Ingresso libero
www.raer.it
 

 
EVGEN BAVCAR Stampa
Lunedì 06 Febbraio 2012 23:13

IL BUIO È UNO SPAZIO 

Museo di Roma in Trastevere,  fino al 25 marzo

di Luca Cruciani


La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali, è curata da Enrica Viganò. La produzione è organizzata da Admira in collaborazione con Galerie Esther Woerdehoff, Parigi. Supporto organizzativo e servizi museali Zètema Progetto Cultura.

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