Donne e i problemi di cuore
Lo screening cardiovascolare, un esame che il gentil sesso non deve sottovalutare. Dai dati emergono preoccupanti elementi che minano la salute femminile
Nonostante ci siano numerosi studi di tipo clinico ed epidemiologico che documentano la parità in termini di fattori di rischio cardiovascolare tra la donna e l’uomo per le cardiopatie ischemiche ed altre malattie cardiovascolari, ancora si pone poca attenzione ad una sistematica valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare nella donna, che possa costituire, oltre che una informazione essenziale di tipo epidemiologico, la base di partenza per un follow up a lungo termine.
Al fine di promuovere una campagna di sensibilizzazione cardiovascolare, la Società Italiana di Cardiologia (SIC) e la Società Acaya Formazione & Salute, hanno lanciato un progetto di screening cardiovascolare rivolto alle donne.
L’iniziativa, che si è svolta tra il 2007 e il 2008, ha valutato migliaia di donne che spontaneamente si sono sottoposte gratuitamente ad uno screening cardiovascolare nelle Coop italiane e nei centri di riferimento Cardiologico. Più di 200 i medici cardiologi che hanno fornito in tempo reale, ad ognuna di loro, attraverso una visita medica specialistica e le analisi diagnostiche, il proprio profilo di rischio cardiovascolare.
Grazie a questa campagna di sensibilizzazione è stato possibile fare una fotografia sul rischio cardiovascolare delle donne di età compresa tra i 40 e 60 anni, valutato non solo in base alla carta del rischio cardiovascolare comunemente usata, ma anche attraverso esami diagnostici, come l’elettrocardiogramma, ed ematologici.
Da tali esami è emerso che, su un campione di oltre 4.500 donne, il 30,8% è in sovrappeso, il 48% ha valori sopra quelli desiderabili, ed il 7% è risultato diabetico. I maggiori fattori di rischio che determinano l’insorgenza di patologie cardiovascolari sono 3: il colesterolo alto, il fumo e la depressione, che colpisce anche le donne in giovane età.
Silvia Lambertucci
