SCOPERTE DUE NUOVE LUNE DI GIOVE

Il progresso tecnologico ha portato a telescopi sempre migliori e la tecnologia di solo 10 anni fa non sarebbe riuscita a fare le scoperte di oggi. Stiamo vivendo un grande boom tecnologico e questo si riflette in un incremento incredibile anche della qualità dei nostri osservatori terrestri e spaziali. A dimostrazione dei grandi progressi fatti, lo scorso Settembre, due satelliti, i più piccoli mai scoperti, sono stati trovati in orbita intorno a GIove. Questo porta il numero di lune Gioviane a ben 67! Scott Sheppard, del Carnegie Institution di Washington ha spiegato che le lune, ognuna delle quali ha un diametro di circa 1 km, sono molto distanti da Giove e impiegano 580 e 726 giorni rispettivamente per orbitare il gigante gassoso.
Questa scoperta potrebbe portarci un passo più vicino a comprendere la formazione e l'evoluzione del nostro Sistema Solare. Almeno questa è la speranza di Sheppard, che lavora presso il Dipartimento per il Magnetismo Terrestre, dell'Istituto Carnegie. E' stato lui che, con l'aiuto del gigantesco telescopio Magellan a Las Campansas, in Cile, è riuscito inizialmente a osservare le lune.
"I nuovi satelliti sono parte di uno sciame esterno e retrogrado di oggetti che orbitano Giove. E' molto probabile che ci sono almeno 100 satelliti di simile grandezza intorno a Giove" ha spiegato Sheppard, spiegando che il Magellan ha reso più facile l'identificazione di oggetti lontanissimi come questi. "Fino allo scorso decennio, la tecnologia disponibile non sarebbe mai bastata per scoprire questi oggetti perché sono semplicemente troppo piccoli e pallidi."
Le due piccole lune irregolari sono chiamate S/2011 J1 e S/2011 J2. Non saranno definitivi, e infatti una volta che saranno confermati (Sheppard si aspetta che avvenga entro l'anno), avrà l'opportunità di dare loro un nome vero. Ovviamente non può scegliere qualsiasi cosa. I nomi, secondo la International Asrtonomical Union, devono essere in relazione al nome del pianeta, cioè Giove (o Zeus).
Forse per questo Sheppard non ha ancora pensato a dei nomi specifici per questi nuovi arrivati nella famiglia gioviana. Voi che nome scegliereste?
Secondo l'astronomo ce ne saranno ancora molti da trovare intorno agli altri giganti gassisi. "Ci sono simili quantità di oggetti anche in orbita intorno a Saturno e Nettuno, che sono molto più lontnai dal Sole" ha spiegato Sheppard, citando un'indagine nel cielo, condotta dalla Carnegie Institution of Washington, agli inizi degli anni '00. "Se in futuro saranno costruiti telescopi ancor più grandi, saremmo in grado di trovare anche questi oggetti lontanissimi" ha spiegato Sheppard.
Anche se potrebbe non sembrarvi importantissimo, riuscire a scoprire questi piccoli satelliti irregolari è fondamentali per capire meglio il nostro passato.
Ecco perché: I satelliti irregolari di questo tipo dovrebbero essere stati catturati dai loro pianeti, perché hanno orbite altamente inclinate ed eccentriche e ruotano nel senso contrario della rotazione del proprio pianeta (Giove in questo caso).
Questi tipi di lune sono molto diverse dai satelliti regolari che dovrebbero essersi formate dallo stesso materiale che ha dato vita anche al pianeta. Questo perché le lune tendono ad avere orbite quasi circolari, e orbitano i propri pianeti nella loro stessa direzione di rotazione. Un pianeta può temporaneamente catturare un oggetto, come ha fatto Giove con la cometa Shoemaker-Levy 9, ma "per quanto ne sappiamo adesso, un pianeta non ha alcun meccanismo conosciuto per riuscire a catturare in maniera permanente dei satelliti. Quindi, i satelliti catturati presenti nel sistema solare, sono stati catturati nel periodo della formazione del sistema solare, quando l'organizzazione dei corpi presenti ora nel sistema era diversa." ha spiegato Sheppard.
"La storia orbitale di un satellite può essere molto complessa, ma capire da dove ha avuto origine può raccontarci com'era il sistema solare durante la sua nascita e com'è avvenuta la sua evoluzione."
http://www.universetoday.com/93473/two-new-moons-for-jupiter/
