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I CARABINIERI RESTITUISCONO ALLA REP. D'AUSTRIA OPERE TRAFUGATE E RECUPERATE

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COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE
 
 
Roma: il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale restituisce alla Repubblica d’Austria 8 tavole fondo oro del XV secolo, di eccezionale valore storico artistico, trafugati tra il 1986 e il 1987 da due chiese austriache.
 
 
All’Ambasciata d’Austria presso la Santa Sede, il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, alla presenza di S.E. Renè POLLITZER, Ambasciatore d’Austria in Italia, ha restituito a S.E. Alfons KLOSS, Ambasciatore d’Austria presso la Santa Sede, 8 tavole a fondo oro, del XV secolo, di cui 4 dipinte recto-verso.

I dipinti, parti di polittici realizzati dai maestri SCWAIGER Lorenz e MELCHIOR e smembrati nel corso di due distinti eventi criminosi in Austria, sono stati recuperati dai militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), nel corso di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Ferrara.

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Le indagini, sviluppate negli ambienti della mediazione d’arte operante sul mercato clandestino, sono state originate dall’acquisizione di una serie di fotografie tra cui quelle delle opere successivamente sequestrate. La qualità pittorica e i soggetti sacri rappresentati hanno fatto immediatamente intuire agli investigatori che la produzione artistica, di eccellente fattura, potesse essere estera e, in particolare, mitteleuropea.

Il controllo effettuato nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal TPC, ha consentito di accertare che le opere erano il provento di due furti, in danno delle chiese di Bad St. Lehonard – Carinzia e di Hallstatt avvenuti, rispettivamente, il 10 aprile del 1986 e il 19 marzo del 1987. Per quanto attiene al primo furto, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale aveva già recuperato nel 1990 e nel 2008, 11 beni tra parti di polittici e dipinti.

L’identificazione ha permesso di bloccare le opere presso le abitazioni di due collezionisti prima che fossero esportati per ritornare ad alimentare il traffico internazionale di beni culturali.

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